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Europa League, il Benfica non si ferma: Lech Poznań battuto, quattro vittorie su quattro

Gianluca Prestianni
Gianluca PrestianniPATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP

La squadra di Marco Silva continua a vincere anche con una formazione alternativa: Rafa apre le marcature, Prestianni firma il raddoppio, poi Bengtsson approfitta di un errore di Barrenechea. Nel finale Sudakov allontana il rischio di una rimonta.

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Il Benfica ha grandi ambizioni in Europa League e l'avvio a punteggio pieno rafforza la sua candidatura per le fasi avanzate della competizione. L'obiettivo della squadra di Marco Silva è raggiungere direttamente gli ottavi di finale, evitando due partite supplementari e un calendario più fitto a febbraio.

Finora, la gestione delle rotazioni da parte del tecnico non ha compromesso il rendimento europeo dei portoghesi.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchDiretta

Licenza di tiro

Come nelle giornate precedenti, il Benfica si è presentato con una formazione alternativa: Trubin in porta, Durán a guidare l'attacco e Banjaqui nuovamente titolare dopo un periodo di stop per infortunio. Il gioco dei rossi, però, è cambiato poco, a conferma di un'identità che resta riconoscibile indipendentemente dagli interpreti.

Rafa, protagonista di un ottimo avvio di stagione soprattutto nei turni preliminari, ha sfruttato la prima occasione per mettersi nuovamente in mostra, sbloccando il risultato al 5'. L'1-0 è arrivato dopo due conclusioni, con Lis che ha respinto il primo tentativo del nazionale portoghese, nato da un cross teso di Schjelderup dalla sinistra, prima della ribattuta vincente.

Uno degli aspetti più evidenti del primo tempo è stato il numero di conclusioni della squadra di Marco Silva. La maggior parte non ha costretto Lis a intervenire, ma i 12 tentativi dei rossi, con Echeverri alla ricerca del primo gol dal suo arrivo in Portogallo, hanno dimostrato la volontà di cercare con insistenza la porta avversaria.

Anche il colombiano Durán ha provato più volte a impensierire la difesa polacca, ma soltanto in un'occasione ha costretto Lis a intervenire, con una conclusione debole e centrale.

Dopo una buona fase offensiva del Benfica, il Lech Poznań ha preso fiducia, anche grazie alle occasioni sprecate dagli avversari, e ha iniziato ad affacciarsi con maggiore frequenza nell'area di Trubin. La maggiore intraprendenza dei polacchi, però, non ha prodotto risultati.

Il portiere ucraino non è mai stato chiamato a interventi decisivi per evitare il pareggio, mentre il Benfica non è riuscito a sfruttare gli spazi per raddoppiare. Nell'ultima azione del primo tempo, però, una deviazione di Yegbe verso la propria porta ha mandato il pallone sulla traversa.

Argentini protagonisti, nel bene e nel male

A differenza delle ultime due partite, Marco Silva non ha avuto particolari motivi per intervenire sulla formazione all'intervallo. Il Benfica è quindi tornato in campo con gli stessi undici, cercando fin da subito il gol della tranquillità.

Dopo che Rafa e Banjaqui si sono scontrati con le parate di Lis, il tecnico portoghese ha deciso di ricorrere alla panchina, inserendo il vivace Prestianni per provare a chiudere la partita.

Poco dopo il suo ingresso, Walemark ha costruito la migliore occasione del Lech Poznań fino a quel momento, ma Trubin ha salvato il risultato con un intervento decisivo.

Poco più tardi è arrivato il raddoppio del Benfica. Dopo aver già impegnato la difesa con una conclusione di destro, Prestianni (67') ha superato Joel Pereira e firmato il 2-0 con un rasoterra di sinistro passato tra le gambe di Lis.

Il momentum
Il momentumDiretta

La tranquillità portata da un argentino è stata però compromessa da un altro. Barrenechea, rientrato dall'infortunio, è entrato nella ripresa poco prima di Palhinha, a sua volta inserito e adattato al ruolo di difensore centrale. Il centrocampista argentino ha poi commesso un errore decisivo, regalando a Bengtsson il gol del 2-1 al 72', che ha riaperto la partita e ridato speranza al pubblico polacco.

Dopo aver accorciato le distanze, il Lech Poznań ha iniziato a gestire maggiormente il possesso e per qualche minuto il Benfica ha vissuto momenti di apprensione, soprattutto quando un retropassaggio di Circati ha costretto Trubin ad allontanare il pallone in modo poco ortodosso.

Sudakov (90'), però, ha allontanato ogni dubbio sull'esito della partita, firmando il definitivo 3-1. Pur senza brillare, il Benfica continua così il suo percorso perfetto in Europa League.

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