Saka spinge l’Arsenal in finale: “Il mio gol più speciale”, Arteta: "Abbiamo fatto di nuovo la storia"

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I festeggiamenti di Saka
I festeggiamenti di SakaReuters/Paul Childs

I Gunners ritrovano la finale di Champions dopo vent’anni grazie alla firma di Bukayo Saka, protagonista assoluto della serata. L’esterno inglese ringrazia l’Emirates per la carica continua: "Il pubblico è stato incredibile, ci ha spinto dal primo all’ultimo minuto"

È una notte che pesa nella storia recente dell’Arsenal quella che porta i Gunners di nuovo in finale di Champions League dopo vent’anni. All’Emirates, la squadra di Arteta supera l’Atlético Madrid al termine di una partita intensa, controllata nei momenti chiave e risolta ancora una volta dal talento e dalla lucidità di Bukayo Saka. (clicca qui per il report completo)

Proprio l’esterno inglese è il volto della qualificazione, non solo per il gol che indirizza la serata, ma per la maturità con cui l’Arsenal affronta una gara piena di trappole emotive. 

Saka, al termine della partita, racconta così la sensazione di una notte che cambia la traiettoria della stagione: "È bellissimo, ci mancava solo la finale. Siamo felicissimi".

"Pubblico incredibile"

Poi il focus si sposta sulla gestione della pressione, elemento fondamentale in una semifinale così tesa: "Abbiamo saputo gestire la pressione, loro ci hanno messo in difficoltà ma siamo arrivati fino in fondo. Il pubblico è stato incredibile, ci ha spinto dal primo all’ultimo minuto, anche prima del fischio d’inizio si sentiva un’energia speciale".

Il momento decisivo resta naturalmente il gol, quello che rompe l’equilibrio e indirizza definitivamente la qualificazione: "Il gol? Forse il più speciale e bello della mia carriera finora. È stato un momento unico".

"Non saremmo mai arrivati qui senza saper gestire la pressione e senza restare lucidi nei momenti difficili. Siamo in finale e in corsa per tutto, ma la gente può parlare: noi dobbiamo solo ignorare i rumori esterni e restare concentrati".

Infine, una riflessione personale sul percorso di crescita individuale dentro una squadra che ormai riconosce in lui uno dei propri punti di riferimento: "Cerco sempre di dare il massimo e aiutare la squadra. Sono soddisfatto, ma voglio continuare a migliorare".

Arteta: "Fatto di nuovo la storia insieme"

Arteta, dal canto suo, chiude il cerchio della serata riportando tutto alla dimensione collettiva e storica del traguardo: “È una notte incredibile. Abbiamo fatto di nuovo la storia insieme. Non potrei essere più felice né più orgoglioso di tutte le persone coinvolte in questo club".

"È stato qualcosa di speciale e unico. L’atmosfera creata dai tifosi, l’energia: ha reso tutto diverso. Non avevo mai sentito una cosa del genere dentro lo stadio. Abbiamo dato tutto. I ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile".

"Dopo 20 anni, e solo per la seconda volta nella nostra storia, siamo di nuovo in finale di Champions League”.

Saliba rimane cauto: "Dobbiamo pensare alla Premier"

Anche William Saliba ha raccontato il peso di una serata storica per i Gunners. Il difensore francese ha messo subito in chiaro il valore del risultato ottenuto: "Significa tantissimo per noi arrivare in finale. È difficile riuscirci, soprattutto con il nuovo formato e con il livello altissimo delle avversarie. Siamo felicissimi di aver battuto l’Atletico e di esserci guadagnati questa opportunità".

Ma è lo sguardo verso il futuro a definire il tono delle sue parole. Saliba invita a non farsi trascinare dall’entusiasmo, riportando tutto alla dimensione più concreta del lavoro quotidiano: "È solo una partita. Se la vinciamo sarebbe la realizzazione di un sogno, ma dobbiamo restare concentrati. Abbiamo ancora quattro settimane davanti e dobbiamo pensare prima alla Premier League".

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