Il 30esimo turno di Bundesliga potrebbe già essere quello che regala il titolo al Bayern Monaco, impegnato domenica in casa contro lo Stoccarda.
Non è infatti riuscito a vincere il Dortmund secondo, e neanche il Leverkusen terzo, mentre il Lipsia quarto sarà impegnato nel tardo pomeriggio contro l'Eintracht.
Nei bassifondi della classifica, Wolfsburg e Werder Brema hanno ottenuto punti preziosi in chiave salvezza, rispettivamente contro l'Union di Marie-Louise Eta e Amburgo.
Bayer Leverkusen-Augusta 1-2
Il Bayer Leverkusen ha mancato l’occasione di centrare la terza vittoria consecutiva in Bundesliga, subendo un gol su rigore nel finale e perdendo 2-1 in casa contro l'Augsburg alla BayArena. Questo risultato fa scivolare le Aspirine al sesto posto in classifica.
È stato Patrik Schick di portare in vantaggio il Leverkusen con il suo 75° gol in maglia rossonera, un colpo di testa potente su cross di Edmond Tapsoba, che ha permesso all’attaccante di andare a segno per la quarta partita di campionato consecutiva.
Le partite di campionato del Leverkusen avevano fatto registrare la media più alta di due gol nel primo tempo a partita prima del fischio d’inizio, e la tendenza è proseguita quando l'Augsburg ha pareggiato quasi subito con Fabian Rieder, che ha raccolto l’appoggio di Dimitris Giannoulis e ha battuto Mark Flekken con un tiro che lo ha colto di sorpresa.
Il Leverkusen ha sprecato diverse occasioni per tornare avanti prima dell’intervallo, con Nathan Tella che ha confermato il suo digiuno realizzativo nelle ultime 22 presenze, mandando alto di testa e poco dopo calciando fuori da posizione favorevole.
Dahmen si è poi superato deviando un colpo di testa di Tapsoba, mentre Schick e Alejandro Grimaldo hanno mancato il bersaglio. Rodrigo Ribeiro ha sfiorato il palo in una delle poche occasioni per l'Augsburg, ma gli ospiti devono ringraziare Dahmen per aver mantenuto il risultato in parità con una doppia parata decisiva su Tella e Schick.
La giornata storta si è confermata quando, dopo un controllo VAR per un tocco di mano di Jeffrey Gouweleeuw in area, il Leverkusen si è visto negare un rigore.
Poi, in pieno recupero, l'Augsburg ha ottenuto un rigore a favore per un fallo ingenuo di Montrell Culbreath su Uchenna Ogundu in area, lasciando a Rieder il compito di gelare il Leverkusen.
Il centrocampista ha trasformato con freddezza il penalty, firmando la sua doppietta personale e regalando agli ospiti la prima vittoria dopo sei partite di campionato.
Hoffenheim-Borussia Dortmund 2-1
Due rigori trasformati da Andrej Kramaric, il secondo arrivato al 98°, regalano all'Hoffenheim una vittoria potenzialmente decisiva per 2-1 contro il Borussia Dortmund: il primo successo dopo cinque partite di campionato rilancia le speranze di qualificazione alla Champions League.
L’avvio frenetico della partita ha subito dato il tono a un primo tempo ricco di capovolgimenti di fronte, e i padroni di casa sono andati vicinissimi al vantaggio dopo appena cinque minuti. Un cross profondo è stato raccolto al volo da Tim Lemperle, sfortunato nel vedere il pallone stamparsi sulla traversa con Gregor Kobel ormai battuto.
Quando sembrava che il primo tempo dovesse chiudersi sullo 0-0, l'Hoffenheim ha ottenuto un rigore poco prima dell’intervallo dopo un episodio rocambolesco che ha coinvolto Niklas Sule.

Nonostante la lunga attesa prima di calciare dal dischetto, Kramaric è rimasto freddo e ha infilato il pallone oltre Kobel, mandando i padroni di casa all’intervallo in vantaggio.
Proprio quando la vittoria sembrava ormai in cassaforte, il neo entrato Serhou Guirassy ha inventato dal nulla un gran gol, girandosi e scaricando un tiro preciso che ha battuto Oliver Baumann dal limite dell’area.
Il finale però ha riservato ancora emozioni: dopo un controllo VAR, Julian Ryerson è stato giudicato colpevole di un tocco di mano in area, offrendo ai padroni di casa la possibilità di conquistare la vittoria dal dischetto.
L’infallibile Kramaric non ha tremato e ha trasformato il rigore nello stesso angolo, in pieno recupero, regalando il successo all’Hoffenheim.
