Brignone in gara 292 giorni dopo infortunio sperando per le Olimpiadi: "Testo gamba e mente"

Brignone
BrignoneALEXANDER HASSENSTEIN / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Azzurra domani in Gigante a Plan de Corones: 'Già essere qui è un grande risultato'

"È fantastico essere qui e in gara domani, quale posto migliore I'Italia. Sono qui per testare il mio corpo, la mia mente e la mia gamba". Federica Brignone conferma il ritorno in gara nel Gigante previsto domani a Plan De Corones.

"Non sono qui per un grande risultato, ma già essere qui è un grande risultato. Sono qui per gareggiare e non ho paura di non ottenere molto." Per Brignone il ritorno arriva 292 giorni dopo il terribile infortunio dello scorso 3 aprile in Val di Fassa. Un test importante in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Ancora dubbi

"Il gigante è la prova in cui sento più dolore, anche se è quello che mi viene meglio; sulla velocità ne sento di meno", ha continuato Brignone parlando del suo ritorno in gara. "Quando ho iniziato a capire che ce l'avrei fatta? Nessun atleta è mai sicuro al 100%, nel nostro sport, di partecipare ai Giochi finché non è al cancelletto di partenza: tuttora non sono sicura", ha anche detto la sciatrice azzurra.

"A dicembre ho rimesso gli sci da turismo. Poi quando ho messo quelli da Gigante è stato un disastro. Nella seconda metà del mese ho iniziato a vedere un po' di luce, è stata veramente tosta". "Mi sono allenata a Cortina e poi a Dobbiaco - spiega Brignone - Ho solo 10 giorni all'attivo tra i pali, pochi. In Val di Fassa ho lavorato sulla velocità. Ho fatto un programma diverso dal solito".

Il programma? "Dipende molto da come andrà domani a livello di dolore e sensazioni - ha concluso l'azzurra - Mi sposterò poi a Cortina per allenarmi un po' di più sulla velocità. Dopo due giorni a Dobbiaco, ho deciso di iscrivermi qua. Finora i miei programmi sono stati sempre settimanali, non a lungo termine. Non possiamo fare altrimenti. Non ho mai fatto finora salti e dossi".