Anche Kejelcha è sceso sotto le due ore, fermando il cronometro a 1:59:41, mentre il terzo posto è andato all’ugandese Jacob Kiplimo (2:00:28). Tutti e tre i corridori hanno chiuso con un tempo inferiore al precedente record mondiale maschile di 2:00:35, stabilito a Chicago nel 2023 dal compianto Kelvin Kiptum.

Eliud Kipchoge, altro keniano, aveva corso in 1:59:40 nell’ottobre 2019, diventando il primo uomo nella storia a completare una maratona sotto le due ore; tuttavia, quel tempo non fu omologato come record mondiale poiché ottenuto con calzature speciali, senza rispettare le norme standard su andatura e rifornimenti, e in una gara non aperta a tutti.
Sawe, che indossava le nuove Pro Evo 3 di Adidas dal peso inferiore ai 100 grammi, aveva già lasciato intendere alla vigilia della gara di domenica di puntare al record del percorso o, addirittura, a quello mondiale.
L'atleta ha guidato un gruppo di sei corridori al passaggio di metà gara, con un tempo parziale di 1:00:29.
Sawe e Kejelcha hanno poi staccato il resto del gruppo, restando appaiati fino alle battute finali, prima che il keniano piazzasse lo sprint decisivo verso il traguardo.
Nella gara femminile, l’etiope Tigst Assefa ha difeso il titolo, migliorando il suo stesso record mondiale riservato alle competizioni per sole donne.
La medaglia d’argento olimpica 2024 è stata protagonista di un duello a tre con le keniane Hellen Obiri e Joyciline Jepkosgei, riuscendo a staccarle nel finale e chiudendo in 2h 15’ 41’’.
Questo tempo migliora di nove secondi il suo precedente primato, ottenuto sulla stessa distanza lo scorso anno.
Obiri, due volte campionessa mondiale dei 5.000 metri e bronzo nella maratona alle Olimpiadi del 2024, ha chiuso al secondo posto con il proprio primato personale di 2:15:53, precedendo di appena due centesimi la connazionale Jepkosgei.
Il record mondiale ottenuto in una gara mista, dove le atlete possono contare sul supporto di pacemaker uomini, appartiene invece alla keniana Ruth Chepngetich, che ha fermato il cronometro a 2:09:56 alla Maratona di Chicago nell’ottobre 2024.
Chepngetich è stata squalificata per doping per tre anni nell’ottobre 2025, sebbene i risultati e i record conseguiti prima del test prelevato nel marzo 2025 restino attualmente validi.
