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Udinese, Zanetti non fa sconti alla squadra: "Con me gioca chi corre e chi merita"

Paolo Zanetti, allenatore dell'Udinese
Paolo Zanetti, allenatore dell'UdineseMARCO M. MANTOVANI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il nuovo allenatore bianconero si prepara all'esordio contro il Venezia, confermando inizialmente l'impostazione tattica del suo predecessore. Contratto di otto mesi senza opzione di rinnovo e un messaggio ai tifosi, mentre la squadra cerca di risollevarsi dal penultimo posto in classifica.

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Paolo Zanetti vuole cambiare volto all'Udinese, ma senza rivoluzionare una squadra nella quale vede qualità importanti. Il nuovo allenatore bianconero, subentrato a Kosta Runjaic, si è presentato alla stampa indicando le priorità del suo lavoro: ritrovare fiducia, intensità e spirito di squadra per uscire dalla zona retrocessione.

"Questa squadra ha potenziale, un potenziale che io, sono sincero, in carriera non ho ancora mai allenato", ha spiegato il tecnico, deciso a intervenire soprattutto sull'atteggiamento dei giocatori. "La ricetta è una: il lavoro. La base della mentalità adesso va ricostruita e con me si corre molto, con me gioca chi corre e chi merita. Se si va in campo senza cuore non si fanno risultati".

La posizione in classifica dell'Udinese
La posizione in classifica dell'UdineseDiretta

Il primo banco di prova sarà la trasferta di venerdì contro il Venezia, una delle sue ex squadre. Zanetti è consapevole della situazione di classifica, ma ritiene che l'Udinese abbia tutte le possibilità per risollevarsi: "Se il campionato finisse adesso l'Udinese sarebbe in Serie B, questo è un dato di fatto. Dobbiamo alzare i giri del motore di questa macchina, se lo farà non avrà problemi a salvarsi".

Zanetti conferma la difesa a tre: "Le gerarchie le darà il campo"

Il nuovo allenatore non intende cancellare il lavoro del predecessore, al quale ha riservato parole di stima: "Non voglio stravolgere quanto già c'è, Runjaic è un tecnico che stimo e che ha fatto un buon lavoro, purtroppo poi il calcio è così".

Almeno inizialmente, dunque, l'Udinese conserverà la propria impostazione tattica. "Stravolgere questa squadra sarebbe uno choc termico. Ora devo consolidare, la squadra è costruita per variare da un 3-5-2 a un 3-4-2-1 e questo faremo. Poi ho le basi e le capacità per modificare se dovesse essere necessario", ha chiarito Zanetti.

Nessun posto da titolare sarà però garantito. Alla domanda sulle gerarchie, il tecnico ha risposto: "Le darà il campo, che parla sempre", ribadendo l'importanza del collettivo: "Non ci sono giocatori che possono vincere da soli le partite. Deve funzionare la squadra affinché un calciatore forte si esprima".

Gli ultimi risultati dell'Udinese
Gli ultimi risultati dell'UdineseDiretta

Zanetti ha poi analizzato le difficoltà del gruppo, reduce da una stagione chiusa a quota 50 punti e ora penultimo in classifica: "Dopo i 50 punti dell'anno scorso, se fai queste prestazioni evidentemente hai mollato qualcosa. Oggi però sei penultimo meritatamente, altrimenti non sarei qui ma ci sarebbe ancora l'altro mister".

Dai primi colloqui individuali, comunque, sono arrivate risposte positive sulla disponibilità dei giocatori. Il problema, secondo il tecnico, è soprattutto mentale: "Quando perdi cominci magari a smarrire fiducia, c'è un po' di scaricabarile. Non ho trovato nessun ragazzo nei colloqui individuali senza la voglia di invertire la rotta. Questo non è negoziabile".

Il contratto di otto mesi e il messaggio ai tifosi

Tra le particolarità del suo arrivo a Udine c'è anche la scelta di firmare un contratto di appena otto mesi, senza alcuna opzione per prolungare l'accordo. Una decisione presa personalmente da Zanetti, intenzionato a concentrarsi esclusivamente sui risultati.

"Mi è stato anche proposto di mettere un'opzione per il rinnovo, ma non l'ho voluta inserire, perché sono qui per dimostrare e per tirare fuori tutto quello che hanno questi ragazzi", ha raccontato.

Il tecnico ha inoltre ringraziato Gino Pozzo per la fiducia, dedicando un pensiero al patron Gianpaolo e alle sue condizioni di salute: "Mi dispiace perché arrivo in un momento in cui una figura leggendaria come la sua purtroppo non sta bene e non ho ancora avuto modo di conoscerlo. Vogliamo cercare intanto di portargli qualche gioia sul campo".

Infine, un messaggio ai sostenitori bianconeri, che non potranno seguire la squadra nella trasferta di Venezia. Per recuperare il loro sostegno, secondo Zanetti, serviranno soprattutto le prestazioni: "Per avvicinare la gente c'è un solo modo, dimostrare sul campo i valori di chi vive il territorio. Si vuole vedere una squadra che dà tutto dal primo all'ultimo minuto".

"Abbiamo un debito con loro, dobbiamo fare di più e meglio. Il legame va meritato, non serve chiacchierare e fare i ruffiani", ha concluso il nuovo allenatore dell'Udinese.

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