Indian Wells, la rivalità che il circuito WTA aspettava: Sabalenka contro Rybakina per il titolo

Elena Rybakina e Aryna Sabalenka offrono una rivalità travolgente.
Elena Rybakina e Aryna Sabalenka offrono una rivalità travolgente.Photo par GETTY IMAGES / GETTY IMAGES ASIAPAC / GETTY IMAGES VIA AFP

La finale del singolare femminile al WTA 1000 di Indian Wells vedrà domenica Aryna Sabalenka contro Elena Rybakina. Per la 17ª volta in carriera, le due migliori giocatrici del momento si sfideranno, una rivalità di cui la WTA ha davvero bisogno, tanto è spettacolare e intrigante.

Le informazioni sulla finale

Come previsto, la finale del singolare femminile a Indian Wells metterà di fronte le due grandi favorite iniziali del torneo: Aryna Sabalenka e Elena Rybakina. Una scelta logica, visto che entrambe dominano il circuito da diversi mesi.

Ma più che una partita, è un vero simbolo: il tennis vive di rivalità. Quella del Big Three tra gli uomini ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso per quasi vent’anni, con il successo che tutti conosciamo. Nel circuito femminile, però, è difficile trovare un paragone simile. Un dato per chiarire: solo Serena Williams, Angelique Kerber, Iga Świątek e Aryna Sabalenka hanno vinto più di uno Slam nella stessa stagione negli ultimi 15 anni.

L’incertezza che regna nel circuito WTA ha i suoi lati positivi: regala imprese incredibili, come quella di Emma Raducanu agli US Open 2021. Fa emergere campionesse Slam giovani e fresche, come Jeļena Ostapenko o Bianca Andreescu. Finaliste inattese come Jennifer Brady, Zheng Qinwen, Leylah Fernandez, Amanda Anisimova. Cosa hanno in comune? Nessuna di loro è riuscita a confermarsi davvero (da tenere d’occhio comunque Anisimova).

Iga Świątek, regina in difficoltà

Lo sport ha bisogno di queste imprese, ma anche di leader, di dominatrici. Il primo nome che viene in mente è quello di Iga Świątek. La polacca, infatti, è la giocatrice in attività con il maggior numero di titoli Slam (6). Per due anni ha dominato il circuito WTA, soprattutto a Roland-Garros, e nell’ultimo Wimbledon è diventata l’unica tennista attuale ad aver vinto un major su tutte e tre le superfici.

Ma quando è al massimo, non c’è rivalità: nessuna riesce a tenerle testa. Basti pensare ai quattro titoli in cinque anni sulla sua amata terra rossa di Parigi. E quando è in forma, è impossibile fermarla. Amanda Anisimova lo ha provato sulla propria pelle nella finale dell’ultimo Wimbledon, subendo un celebre “double bagel”.

Eppure, fatica a reggere il confronto con le due finaliste di Indian Wells. Soprattutto sul cemento, la superficie principale della stagione, che piaccia o no. Attende ancora un secondo titolo su questa superficie, dopo gli US Open 2022, e non riesce mai a sfondare all’Australian Open. In questo WTA 1000 a Indian Wells sembrava pronta per la sfida, demolendo Karolína Muchová, ma è stata riportata sulla terra da Elina Svitolina nel turno successivo.

Nonostante ciò, è avanti 8-7 negli scontri diretti con Rybakina, e 5-4 contro Sabalenka. Alcuni di questi incontri sono stati veri capolavori. Ma la tendenza sembra essersi invertita: la bielorussa l’ha battuta sulla sua amata terra di Parigi, e la kazaka l’ha dominata senza problemi all’Australian Open. E senza parlare di declino, dopo il trionfo a Wimbledon, è sempre meno incisiva e ha appena perso la seconda posizione mondiale. C’è il rischio che, almeno per un po’, sia un gradino sotto rispetto al duo dominante.

Un duello travolgente

È stata la finale dell’ultimo Australian Open. E probabilmente, finora, il match più bello della stagione. Aryna Sabalenka contro Elena Rybakina, atto 16, per una sfida stellare vinta dalla seconda, dopo una battaglia epica che ha entusiasmato il pubblico.

La vittoria di Rybakina ha inizialmente portato un sospiro di sollievo. Certo, Sabalenka aveva perso la finale australiana nel 2025 contro Madison Keys, ma si era un po’ auto-sabotata, trovando di fronte un’avversaria in stato di grazia, che non avrebbe lasciato scappare l’occasione di conquistare uno Slam che inseguiva da 15 anni.

Ma c’era una vera paura: quella di vedere Sabalenka diventare totalmente inarrestabile. La sensazione era chiara, perché sembrava aver risolto alcuni problemi mentali durante la vittoria agli US Open, dove era stata particolarmente solida. E se Rybakina l’aveva battuta nella finale delle ultime WTA Finals, si poteva attribuire anche alla fatica di una stagione lunghissima che l’aveva consacrata indiscussa n°1 mondiale.

Guardando indietro, è stata la perfetta ripartenza di un duello già emozionante. La finale dell’Australian Open 2023, vinta da Sabalenka rimontando un set, è stato il primo episodio importante. Due mesi dopo, Rybakina ha travolto la rivale nella finale di Indian Wells, e già allora si immaginava che questa rivalità avrebbe animato il circuito WTA per anni, tanto era affascinante.

Infatti, Rybakina è l’unica che può davvero contendere alla bielorussa il titolo di giocatrice più potente del circuito. Questo ha dato vita a duelli memorabili, e se si sono incontrate solo una volta sulla terra battuta, in semifinale al WTA 1000 di Madrid nel 2024, è stato uno spettacolo imperdibile.

Ma l’anno scorso questa rivalità ha avuto un’accelerazione spettacolare. Sabalenka vince un duello tiratissimo sull’erba a Berlino? Rybakina risponde con una vittoria schiacciante a Cincinnati, che si può definire una vera dimostrazione di forza. Sabalenka rilancia con un successo netto a Wuhan? Rybakina replica in finale alle WTA Finals. Un match in cui, ancora una volta, è sembrata intoccabile, troppo forte, troppo potente, il tipo di partita che fa chiedere perché non sia già n°1 mondiale.

La finale dell’ultimo Australian Open ha confermato questa tendenza: non c’è nulla di meglio che vedere la n°1 mondiale, favorita, apparentemente imbattibile, cadere in finale dopo una battaglia immensa che rimette tutto in discussione. Al punto che, per questa finale di Indian Wells, si vorrebbe quasi la vittoria di Sabalenka per prolungare questa rivalità in modo ancora più entusiasmante.

Ma soprattutto, Rybakina è ora ufficialmente n°2 mondiale per la prima volta in carriera. Questo significa che le due migliori giocatrici del mondo si affronteranno domenica sera. Prima di vedere la gerarchia sconvolta, bisogna che sia stabilita. E poi, si potrà sperare di vederla cambiare. Così va la storia dello sport professionistico.

Ma, come detto, le rivalità fanno bene allo sport. Ma devono essere rivalità incerte. Sabalenka è la favorita, perché è n°1 mondiale, perché è stata impressionante questa settimana, perché le manca questo titolo. Rybakina è l’outsider, perché a volte è stata messa in difficoltà durante il torneo, perché non ha avuto grandi risultati dopo il trionfo australiano, ma con un dato importante: sa di poter vincere. Così come la bielorussa. Una rivalità che è la cosa migliore, al momento, per il tennis femminile. Speriamo che duri…