Molti la davano ormai per spacciata dopo aver perso i suoi due titoli a Dubai e Indian Wells, ma Andreeva ha risposto nel modo migliore possibile sulla terra battuta. Dopo il titolo conquistato a Linz e la semifinale a Stoccarda, ha approfittato di un tabellone favorevole nella capitale spagnola per arrivare da favorita all’atto conclusivo. Dall’altra parte della rete c’era Kostyuk, fresca vincitrice a Rouen e reduce da una striscia di 10 successi consecutivi. Si preannunciava una sfida ad altissima intensità.
Servendo per prima, l’ucraina ha mostrato grande solidità al servizio e ha preso subito l’iniziativa nel punteggio. Con il suo dritto potente ha messo in difficoltà l’avversaria, cercando le prime palle break, e ne è bastata una sola per fare la differenza. Molto sicura in campo, Marta ha gestito bene gli scambi, aiutata anche da diversi errori pesanti della rivale.
Sotto pressione per la reazione improvvisa di Mirra, l’ucraina ha annullato due palle break con una freddezza notevole e si è portata a casa il parziale. E quando ha strappato il servizio alla russa all'avvio del secondo set, è sembrato difficile che qualcosa potesse impedirle di alzare il trofeo.

La risposta: lei stessa. Ha subito restituito il break e ha perso tre giochi di fila. Ma il momento di difficoltà è durato poco, perché poi ha ritrovato potenza, ha ottenuto il controbreak e ha spinto per mettere alle corde la giovane avversaria, che ha commesso troppi errori, pur restando leggermente avanti. M. Andreeva ha avuto due buone occasioni per chiudere il game in risposta, ma ha sbagliato la prima e, sulla seconda, ha subito un ace.
Nella partita successiva, la giocatrice allenata da Conchita Martínez si è autosabotata con un attacco a rete e un doppio fallo sulla palla break. Marta Kostyuk ha dovuto solo completare l’opera, anche se con un po’ di tensione, e alla fine si è imposta per 3-6 e 5-7. Stella, tra le junior, entra finalmente nell’élite con il suo primo titolo WTA 1000. E visto il livello mostrato, sarà sicuramente una delle protagoniste da seguire al Roland-Garros.
