Rafael Jodar, numero 24 del mondo e con l’ingresso già assicurato nella top 20 del ranking ATP la prossima settimana, si è imposto per 6-7 (6-8), 6-4, 6-4 terminando una battaglia intensa durata 2 ore e 26 minuti.
Lo spagnolo cercherà il secondo titolo ATP della sua carriera, dopo quello conquistato in Marocco lo scorso aprile.
Il suo avversario sarà Taylor Fritz, decimo del mondo e terza testa di serie, che ha sconfitto il connazionale Brandon Nakashima (33°) per 6-3, 3-6, 6-3.
Lo statunitense, che punta all’undicesimo titolo ATP e al primo dal torneo di Eastbourne 2025, ha dominato l’incontro con 13 ace e ha annullato tutti e tre i break point affrontati.
"Ho dato tutto per restare in partita", ha dichiarato Fritz.
Sarà il secondo confronto tra i due, e l’unico precedente sorride allo statunitense, vincitore a Delray Beach lo scorso febbraio.
Pegula ed Eala in finale femminile
In precedenza, la statunitense Jessica Pegula e la promessa filippina Alexandra Eala si sono qualificate per la finale del tabellone femminile dopo aver battuto rispettivamente la russa Diana Shnaider e la giapponese Naomi Osaka.
Quella di domenica sarà la seconda sfida nel circuito professionistico tra Pegula ed Eala, dopo che la statunitense si era imposta 7-6 (7/3), 5-7, 6-3 nella semifinale del WTA 1000 di Miami 2025.
"Sarà una battaglia", ha dichiarato la numero tre del mondo. "Alex, sono una tua grande ammiratrice. Sei il futuro del circuito e sei già qui".
Pegula ha raggiunto la sua quarta finale stagionale battendo Shnaider per 7-5, 6-4.
La giocatrice di casa, 32 anni, era partita male, sotto 5-2, ma ha trovato la chiave della vittoria infilando quattro giochi consecutivi prima di servire per il primo set.
Nella seconda frazione, Pegula ha sprecato un match point al servizio e un vantaggio di 5-2, ma alla fine ha prevalso in 87 minuti di gioco sulla russa, numero 18 del ranking mondiale.
"Ho trovato un po’ di ritmo in risposta, ho servito in modo più intelligente e sono riuscita a giocare un buon tennis, prendendo più o meno il controllo dell’inerzia della partita", ha aggiunto la semifinalista dell’ultimo Australian Open.
Per la statunitense, prima testa di serie, questo torneo su cemento è speciale, perché proprio nella capitale del suo Paese ha conquistato il primo titolo del circuito nel 2019.
Pegula cercherà il dodicesimo titolo WTA della carriera e il terzo dell’anno, dopo quelli di Dubai e Charleston, quando affronterà Eala, 21 anni.
La mancina filippina, numero 28 del mondo, ha superato Osaka, quattro volte campionessa Slam, per 6-4, 6-2 in un’ora e 16 minuti.
Rivelazione dell’ultimo Wimbledon, dove si è fermata agli ottavi di finale, Eala andrà a caccia del primo titolo professionistico della carriera dopo aver perso la finale di Eastbourne nel 2025.
