Internazionali, termina l'avventura di Darderi: sfinito, conquista solo due giochi contro Ruud

Casper Ruud
Casper RuudREUTERS/Ciro De Luca

Il norvegese infligge un pesante 6-1, 6-1 all'azzurro, condizionato dalla stanchezza. A nulla è servita una pausa di quasi due ore per pioggia.

Termina il grande torneo di Luciano Darderi: al Foro Italico, dopo una lunga interruzione per pioggia, l'azzurro ha ceduto nettamente al cospetto di Casper Ruud.

Il norvegese approda così in finale grazie al successo per 6-1, 6-1, decisamente influenzato dalle precarie condizioni fisiche del tennista di Villa Gesell.

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Sfida impari

La semifinale, la prima in un Masters 100 per Darderi, inizia con un po' di inevitabile tensione: l'azzurro va sotto di un break dopo un avvio timido, ma riesce a recuperare alla grande operando il controbreak, oltretutto a zero.

Ma al servizio qualcosa non funziona e Ruud breakka nuovamente salendo 3-1, evidenziando la poca incisività della battuta dell'oriundo.

L'azzurro sembra patire le fatiche accumulate dopo i tre match precedenti, tutti terminati al terzo set, e non riesce a tenere testa all'avversario che si procura una palla del 5-1, quando però l'intensità della pioggia si fa troppo forte per proseguire e l'incontro viene interrotto.

Dopo l'interruzione lo spartito non cambia

Dopo l'interruzione di quasi due ore il divario tra i due si fa sempre più ampio: rientrati in campo Ruud converte subito l'ennesima palla break e va a servire per il set, archiviandolo rapidamente senza resistenza da parte di 'Lucio', in campo con mobilità ridotta.

Nel secondo set il nativo di Oslo si ritrova presto 4-0, complice il pessimo stato di forma di Darderi che continua a mostrarsi in difetto dal punto di vista fisico, non supportato dalle gambe.

Con le ultime energie residue l'azzurro continua a lottare il più possibile, si procura una palla break ma dopo un game di oltre 9 minuti sprofonda 5-1.

Nel settimo e ultimo game Ruud si guadagna l'ennesima palla break, Darderi la annulla ma poi non può nulla sulla seconda, uscendo comunque tra gli applausi del pubblico.