Monte Carlo accende la corsa al numero 1: Sinner e Alcaraz si giocano il trono del tennis mondiale

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si contenderanno il trono durante la stagione su terra battuta.
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si contenderanno il trono durante la stagione su terra battuta.ČTK / AP / Thibault Camus

Dopo il Sunshine Double, l’azzurro apre la stagione sulla terra con una possibilità concreta di riavvicinare il vertice mondiale. Alcaraz difende punti pesanti, mentre ogni turno conquistato da Sinner può cambiare gli equilibri della classifica nelle prossime settimane

I due migliori giocatori del pianeta si sono spartiti i maggiori trofei nei primi tre mesi dell'anno e hanno confermato il loro dominio. Alcaraz ha dominato gli Australian Open, dove ha completato un grande slam in carriera, mentre Sinner ha vinto entrambi i 1000 di Indian Wells e Miami. L'italiano lo ha fatto addirittura senza perdere un set e ha dimostrato che quando è concentrato è quasi imbattibile.

Il numero due del mondo ha anche una grande motivazione, di cui non ha fatto mistero. Il suo più grande obiettivo nelle prossime settimane è quello di scavalcare lo spagnolo e tornare alla posizione di numero uno del mondo. E ora ha una grande possibilità di farlo. Ecco perché, dopo un mese difficile in America e la vittoria del Sunshine Double, non ha deciso di riposare, ma si è diretto direttamente a Monte Carlo per iniziare a preparare la stagione sulla terra battuta.

Nello stesso periodo della scorsa stagione era fermo per la squalifica di tre mesi legata al caso doping e, di conseguenza, non ha punti da difendere fino all’appuntamento di casa a Roma.

Questo significa che ogni risultato ottenuto nelle prossime settimane potrà soltanto aumentare il suo bottino e rilanciare concretamente l’assalto al vertice già dal primo Masters sulla terra di Monaco, torneo in cui Alcaraz si presenta invece con il titolo conquistato dodici mesi fa da difendere.

Al netto del diverso peso dei punti in uscita, il margine resta minimo: lo spagnolo arriverebbe infatti a quel passaggio con appena 190 punti di vantaggio sull'altoatesino.

Sinner arriva a questo passaggio della stagione con un margine chiaro: per restare pienamente in corsa dovrà spingersi almeno fino alle semifinali, traguardo raggiunto in entrambe le ultime apparizioni, nel 2023 e nel 2024.

Un posto tra i migliori quattro potrebbe bastare all’azzurro anche in questa occasione, a condizione però che Alcaraz perda terreno prima delle fasi decisive del torneo. Se invece entrambi dovessero approdare in semifinale, per Sinner diventerebbe necessario raggiungere almeno la finale per tenere aperta la corsa al vertice. In caso di sfida diretta per il titolo, il trofeo metterebbe inevitabilmente in palio anche la leadership mondiale.

Per Alcaraz, però, il vero nodo resta la gestione dell’intera stagione sulla terra. Anche qualora dovesse confermarsi numero uno dopo il Masters di Monaco, mantenere quella posizione fino al termine del ciclo europeo sulla superficie rossa si annuncia estremamente complesso.

Il motivo è legato soprattutto al peso dei punti da difendere: dodici mesi fa lo spagnolo aveva costruito gran parte del proprio vantaggio proprio in questo periodo, vincendo il Masters di Roma, spingendosi fino alla finale del 500 di Barcellona e imponendosi poi al Roland Garros al termine di una finale ad altissima intensità proprio contro Sinner.

In questo equilibrio entrerà anche il Masters 1000 di Madrid, torneo che nella scorsa stagione non vide protagonista nessuno dei due e che quest’anno può incidere in modo significativo nella corsa alla vetta. Proprio per questo, ogni passaggio delle prossime settimane rischia di pesare ben oltre il singolo risultato.