Masters Monte Carlo: Sinner elimina Machac in tre set e vola ai quarti

Il volo di Jannik Sinner
Il volo di Jannik SinnerREUTERS/Manon Cruz

Il tennista azzurro ha superato con qualche difficoltà l'avversario, perdendo un set ma conquistando ugualmente l'accesso ai quarti di finale dove se la vedrà con il canadese Félix Auger-Aliassime.

Agli ottavi di finale del Masters 1000 di Monte-Carlo, Jannik Sinner supera in tre set Tomáš Macháč, confermando ancora una volta la sua superiorità schiacciante nei confronti del ceco (4 vittorie in altrettante sfide).

Quella nel Principato era la seconda sfida stagionale contro il tennista avversario, dopo il match sul cemento di Doha, e anche dopo la sfida di oggi il bilancio resta immacolato per l’azzurro, sempre vincente.

Oggi, sotto il caldo del Principato, il numero 2 del mondo ha avuto la meglio con il punteggio di 6-1 6-7(3) 6-3 in due ore esatte di gioco.

Per Sinner, ricordiamo, si tratta di un successo importante anche in ottica ranking: il ritorno al numero uno del mondo resta possibile con un percorso profondo nel torneo (almeno semifinale) e dipende ovviamente anche dai risultati di Carlos Alcaraz.

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Nel frattempo, l’altoatesino continua la sua corsa nel tabellone e nei quarti affronterà Félix Auger-Aliassime, che ha eliminato Casper Ruud approfittando del ritiro del norvegese nel secondo set.

Quattro giochi consecutivi

Nel primo set tra Sinner e Macháč l’avvio sembra sorridere al ceco, avanti 40-0 nel game iniziale. Da lì però cambia completamente l’inerzia: Sinner alza il livello, infila cinque punti consecutivi, trascina il gioco ai vantaggi e strappa subito il servizio.

L’azzurro diventa ingiocabile: consolida il break a zero e allunga ancora approfittando dei doppi falli e degli errori di Macháč, firmando il doppio break per il 3-0. Solido anche nei turni di battuta successivi, Sinner domina con servizio e ritmo, lasciando pochissimo spazio all’avversario.

Macháč prova a reagire nel quinto game, annullando una palla break e conquistando il primo gioco del suo match dopo una bella giocata, ma è solo un episodio. Sinner resta in totale controllo, gestisce senza problemi i propri turni di battuta e chiude il set 6-1, concedendo appena le briciole al povero rivale che, quantomeno, è riuscito a evitare il "bagel".

Le statistiche del primo set
Le statistiche del primo setFlashscore

Crollo fisico

Nel secondo set l'equilibrio rimane fino al 2-2, ma nel quinto game Sinner - forse infastidito da alcuni rumori provenienti dagli spalti per i quali ha anche richiamato l'arbitro - ha ceduto per la prima volta il servizio compiendo una serie di insoliti errori.

Non si tratta di un momento di down passeggero, ma prolungato: nel settimo game l'azzurro sbaglia ancora parecchio e il rivale, nel frattempo rinfrancato, ne approfitta salendo 5-2 grazie ad un secondo break consecutivo.

Macháč va a servire due volte per il secondo set ma si scioglie all'improvviso, dando la possibilità al numero 2 del mondo di recuperare fino al 5-5 con due contro break consecutivi.

Sul 5-5 Sinner fatica nuovamente al servizio e concede due palle break ma il ceco non le sfrutta, e così l'italiano si ritrova avanti in maniera quasi inspiegabile, frutto di un parziale di 4-0.

Ma le energie per l'altoatesino finiscono nuovamente, e al tiebreak è Macháč a prevalere 7-3, prolungando la contesa al terzo set. Termina anche la maxi striscia di set consecutivi vinti nei Masters per Sinner.

Torna il sereno

Il terzo parziale inizia con il ceco al servizio e con l'azzurro che sembra essere ancora in difficoltà dal punto di vista fisico.

Ma il nativo di Beroun dà una grossa mano all'italiano, giocando un pessimo game al servizio e concedendo il break nel terzo gioco.

Sinner con un mini parziale di 12 punti scava un solco fondamentale per rimanere avanti, poi sul 3-2 chiede l'intervento del medico mentre Macháč si fa curare dal fisioterapista per un problema al braccio sinistro.

Ritrovando delle percentuali accettabili al servizio, l'altoatesino sale 5-3 e poi chiude i conti con l'ennesimo break, scacciando la paura dopo un complicato passaggio a vuoto a cavallo del match.