Lorenzo Musetti non riesce a sbloccarsi neanche a Hong Kong, dove ha ottenuto il nuovo best ranking in carriera ma è incappato nell'ennesima finale persa, precisamente la settima consecutiva.
Dopo i ko del Queen's, Umago, Chengdu (due volte), Monte Carlo e Atene arriva anche quello nella città asiatica contro Alexander Bublik, che si è imposto 7-6(2), 6-3 in un'ora e 38 minuti.
Primo set equilibrato
I due rivali rimangono incollati l'uno all'altro nel primo set, giocando con estrema concentrazione e non perdendo mai il servizio: è però il tennista toscano l'unico ad avere due chance di break nelle fasi calde del match, prima nel nono gioco e poi nell'undicesimo, ma la battuta salva il kazako.
Nel tie-break Musetti cede sul più bello due mini break consecutivi gettando dunque alle ortiche il primo parziale, vinto dall'avversario per 7-2.
Bublik in crescendo
Musetti, che sul finire del primo set ha iniziato a soffrire per un fastidio al braccio destro, ha iniziato sotto tono il secondo parziale cedendo la battuta a zero nel terzo gioco, al cospetto di un Bublik apparso fisicamente e mentalmente superiore.
All'improvviso però il kazako ha regalato il controbreak all'azzurro, che ha impattato sul 2-2 tornando immediatamente on serve.
Faticando a ottenere punti facili, il tennista di Carrara è nuovamente crollato nel game successivo mentre Bublik ha alzato le percentuali al servizio, andando in doppia cifra nel conto degli ace.
4-2, poi 5-3, infine 6-3 dopo il terzo break del set: per il numero 11 al mondo (domani entrerà in top 10) si tratta del quinto successo a livello ATP in meno di un anno solare.
"Speriamo che la prossima sia quella giusta"
"Non è facile parlare dopo una sconfitta specialmente dopo una finale". Ha esordito così Lorenzo Musetti nel corso della cerimonia di premiazione dell'ATP250 di Hong-Kong, persa contro Alexander Bublik.
"Per prima cosa complimenti Alexander, non solo per oggi ma per la splendida stagione che hai avuto l'anno scorso e non potevi iniziare meglio quest'anno. Voglio ringraziare l'organizzazione che ha reso possibile tutto questo e che ogni anno fa di tutto per continuare a migliorare, è un piacere tornare qui. E poi grazie al mio team e alla mia famiglia che mi sostengono costantemente. Abbiamo giocato molte finali negli ultimi tre anni, sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo e speriamo che la prossima sia quella giusta".
