Australian Open: Paolini out al terzo turno, l'azzurra si arrende a Jovic

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Paolini stringe la mano a Jovic
Paolini stringe la mano a JovicMARTIN KEEP / AFP

La numero 1 d'Italia ko in due set contro la promessa del tennis statunitense, che è riuscita a imporsi al terzo tentativo dopo le due sconfitte rimediate nel 2025.

Niente da fare per Jasmine Paolini: a Melbourne la tennista toscana è stata eliminata al terzo turno contro Iva Jovic, che si è imposta con il punteggio di 6-2, 7-6(3).

La numero 1 d'Italia, non al 100% per qualche problema fisico causato dalla cattiva digestione e per cui ha anche richiesto l'intervento del medico, non è riuscita a contenere l'intraprendenza della classe 2007, una delle tenniste più promettenti del circuito.

Jovic superiore

L'inizio non è stato dei migliori per Paolini, che ha perso il servizio per tre volte consecutive scivolando subito nel punteggio, e rimanendo virtualmente in partita solamente grazie al break nel secondo gioco.

La giovane californiana ha archiviato il primo parziale con il punteggio di 6-2 senza alcun timore reverenziale, approcciando bene anche il secondo.

Grazie a due break Jovic è salita sul 4-2 anche nel secondo set, facilitata dal numero di errori dell'italiana, ma sul più bello è stata raggiunta sul 5-5, fallendo la possibilità di chiudere il match al servizio.

Lo scatto d'orgoglio della tennista toscana però è servito a poco, perché nel tie-break la rivale si è dimostrata implacabile, lasciando solo tre punti alla numero 1 d'Italia.

Per Jovic si tratta della prima vittoria contro una top 10: adesso al prossimo turno affronterà la kazaka Yulia Putintseva.

Problemi fisici

"È stata molto dura. Lei ha giocato bene, ha fatto pochi errori, ha spostato bene la palla ed è stata aggressiva per tutto il match. Ha giocato meglio di me e ha meritato", le parole di  Paolini dopo il match.

La leader del tennis azzurro è stata frenata anche da un problema di digestione, che la stessa Paolini, in condizioni non ottimali, racconta così: "Oggi non riuscivo a muovermi al meglio - ha spiegato -, ho cercato di restare lì punto dopo punto, di giocare profondo e arrivare al terzo set. Sapevo che col passare del tempo mi sarei sentita meglio però non è stato sufficiente per ribaltare la partita. Onestamente, il fatto di essermi sdraiata sul divano dopo pranzo non credo sia stata una buona idea per il mio stomaco".

"Poi forse anche un po' la tensione, già all'inizio di un match il respiro è un po' più affannato, ma lo era particolarmente. Sentivo che mi era rimasto sullo stomaco qualcosa; non è stata colpa del cibo, è stata colpa del fatto che mi sono sdraiata negli spogliatoi, c'era l'aria condizionata e a un certo punto ho sentito freddo. Forse quello era il segnale che qualcosa non andava".