Lorenzo Musetti ha battuto 6-2 7-5 6-4 lo statunitense Taylor Fritz conquistando i quarti di finale dell'Australian Open di tennis in corso a Melbourne, in cui domani sfiderà il serbo Novak Djokovic. Il numero 2 dei tennisti italiani si è imposto anche grazie a 13 ace contro i 10 dello statunitense.
Partita perfetta del carrarino, che ha messo in difficoltà lo statunitense con le sue solite variazioni, e ha potuto contare anche su un’ottima prima di servizio nei momenti chiave del match. Dopo aver salvato una palla break nel primo set, il toscano ha accelerato imponendosi con due break nel terzo e quinto gioco. Nel secondo, invece, lo statunitense ha chiesto l'intervento medico per un problema al ginocchio, e ha lottato ma senza risultati, perdendo gli ultimi tre giochi a zero.
Nel terzo, decisivo il break immediato di Musetti, che poi si è imposto senza dover fronteggiare palle break, ottenendo così per la prima volta il passaggio ai quarti negli Australian Open. Aspettando il verdetto del match di Sinner contro Darderi, l’Italia è già sicura di avere due tennisti nei quarti di finale per il quinto slam consecutivo.
La gioia di Musetti
A fine gara, il toscano ha parlato a Sky sport per descrivere le sue emozioni: "Sono molto orgoglioso di me stesso. Conosco molto bene Fritz, abbiamo già avuto tante battaglie tra noi e l'ultima volta, a Torino, aveva vinto lui. Sono arrivato qui con una mentalità diversa: oggi il mio servizio ha funzionato molto bene, credo di aver fatto una delle mie migliori performance a livello di ace della mia carriera, sono molto molto felice. L'anno scorso avevo finito molto tardi la stagione e l'obiettivo era ricominciare alla grande il 2026".
Poi, Musetti ha continuato: "Non avevo mai superato la prima settimana qui a Melbourne: aver raggiunto la finale a Hong Kong, il titolo in doppio, i quarti qui... è davvero un sogno. In Italia è abbastanza presto, non è facile svegliarsi così presto spesso. Siamo stati sfortunati fuori dal campo, visto che Tartarini e Fiorucci sono dovuti tornare in Italia per ragioni personali, però so che loro sono qui con il cuore. È difficile anche parlare, perché quando la vita reale bussa alla porta è sempre sorprendente. Mi sento più maturo in campo, forse sto giocando meglio anche per loro. Voglio continuare a giocare così".

Infine, sulla sfida al campione serbo, ha detto: "Abbiamo già giocato tante volte io e Novak e ogni volta per me è una lezione. È un grande onore condividere il campo con lui, ogni volta lascio il campo con qualcosa in più. Soltanto una volta l'ho battuto, ma erano condizioni diverse e giocatori diversi. So che non sarà stanco, visto che oggi non ha giocato, ma spero che il ritmo che ho adesso mi porti fortuna per la prossima partita e mi aiuti a spingerlo al suo massimo"
