A Melbourne bastava davvero poco perché la partita di Jannik Sinner prendesse una direzione irreversibile. Il confine tra una caduta fragorosa e l’ennesima dimostrazione di solidità si è spostato di game in game, dentro un match rimasto a lungo fuori controllo prima di essere lentamente ricondotto in equilibrio.
Solo alla fine, dopo tre ore e 42 minuti di tensione continua, Sinner è riuscito a chiudere i conti contro Eliot Spizzirri, statunitense di 24 anni e numero 85 del mondo, imponendosi 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 e guadagnandosi gli ottavi di finale al termine di una partita molto più dura di quanto qualsiasi classifica avrebbe potuto raccontare.
Un caldo insopportabile e un avversario in stato di grazia
A rendere tutto più difficile è stata una combinazione di fattori che si sono sommati fin dalle prime battute, a partire dalle condizioni climatiche estreme, con temperature arrivate a sfiorare i 40 gradi proprio nel giorno in cui Sinner scendeva in campo per la prima volta in sessione diurna. Spizzirri ne ha approfittato con intelligenza, proponendo un tennis aggressivo e continuo, fatto di accelerazioni improvvise, ricerca costante degli angoli e un servizio molto più efficace di quello dell’altoatesino, che nel primo set ha concesso tre break, perdendo progressivamente controllo e fiducia fino al 6-4 che ha premiato lo statunitense.

Nel secondo parziale lo scenario non è cambiato immediatamente, perché anche lì Sinner ha ceduto il servizio in apertura, ma la differenza rispetto al set precedente è stata la capacità di reagire senza lasciarsi trascinare dall’inerzia negativa, recuperando subito il break e alzando soprattutto il rendimento in risposta. Senza dominare, ma con maggiore solidità, l’azzurro ha rimesso in equilibrio il match chiudendo 6-3, dando l’impressione di poter finalmente gestire il confronto.
I crampi e l'interruzione "salvavita"
La partita, però, ha preso una piega ancora più delicata all’inizio del terzo set, quando sono comparsi i crampi, prima alle gambe e poi alle mani, con Sinner visibilmente in difficoltà negli spostamenti e nella fluidità dei colpi. Il linguaggio del corpo e il dialogo con il suo angolo ("Non so cosa fare") hanno restituito tutta la complessità del momento, mentre Spizzirri provava ad approfittarne portandosi avanti. Sul 3-1 per lo statunitense, fortunatamente, è scattata l’interruzione prevista dal protocollo per il caldo estremo, una pausa che si è rivelata determinante per consentire a Sinner di recuperare energie attraverso trattamenti, integrazione e qualche minuto di respiro lontano dal campo.
Alla ripresa il match è cambiato ancora una volta, con Sinner capace di ritrovare subito fiducia, recuperando il break e portando il set verso una fase più equilibrata, prima di piazzare l’allungo decisivo nel finale con un break sul 5-4 che gli ha permesso di girare definitivamente l’inerzia dell’incontro. Nel quarto set le difficoltà non sono scomparse, perché l’azzurro ha continuato a soffrire al servizio, perdendolo ancora una volta, ma anche in questo caso la risposta è stata immediata, con un controbreak che ha evitato nuovi passaggi a vuoto.
Musetti e Darderi volano agli ottavi: per l'italoargentino sarà derby con Sinner
Il momento chiave è arrivato nel settimo game, quando Sinner è riuscito a strappare la battuta a Spizzirri portandosi sul 4-3, un vantaggio che da lì in avanti ha difeso con attenzione e senza concedere ulteriori occasioni. Lo statunitense ha ceduto quindi solo nel finale, mentre Sinner ha potuto tirare un sospiro di sollievo e continuerà la sua difesa del titolo in un derby tutto azzurro.
Agli ottavi, infatti, lo attende ora il match con Luciano Darderi, che ha eliminato Karen Khachanov in quattro set, 7-6 3-6 6-3 6-4.
"Ho cercato di fare il massimo"
"Oggi non ho giocato il mio tennis migliore, ma ho cercato di fare il massimo anche con l'aiuto del pubblico che significa tanto per me". Lo ha detto Jannik Sinner dopo la vittoria in rimonta su Eliot Spizzirri al terzo turno dell'Australian Open.
"Crampi? Sono iniziati alle gambe, poi si sono estesi praticamente ovunque. So che questa è un'area in cui devo migliorare, ma il tennis è un gioco anche molto mentale. Sono qui per lottare, per giocare ogni punto al meglio" ha spiegato Sinner.
Il match, a causa delle condizioni climatiche, si è concluso con il tetto chiuso, che significa anche aria condizionata e temperatura più fresca. "Sono stato fortunato - ha ammesso Sinner - poi devo dire che mi sono sentito via via sempre meglio. Sono contento della prestazione, in tutti i grandi tornei ho avuto sempre qualche partita dura, spero che questo possa darmi la spinta per il prossimo turno. Ora la cosa più importante è recuperare per il prossimo match".
