Australian Open, Sinner: "Fa male ma non mi sorprende, Nole è il più grande da molti anni"

Jannik Sinner
Jannik SinnerREUTERS/Tingshu Wang

L'altoatesino: "È stata una bella partita da parte di entrambi. Ho avuto molte occasioni. Non sono riuscito a sfruttarle, e questo è il risultato. Fa male, di sicuro"

Il 24 volte campione Slam aveva rischiato di uscire contro Lorenzo Musetti ai quarti, ma ancora una volta ha stupito tutti superando il n.2 del mondo Jannik Sinner dopo cinque combattutissimi set in un incontro terminato 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 dopo 4h 09′.

L’altoatesino ha analizzato il match in conferenza stampa.

"Fa Molto male - ammette Jannik -. È stato uno Slam molto importante per me, conoscendo anche il contesto. Può succedere. È stata una bella partita da parte di entrambi. Ho avuto molte occasioni. Non sono riuscito a sfruttarle, e questo è il risultato. Fa male, di sicuro“.

Non ha mai avuto però mai l'impressione che l'incontro gli stesse sfuggendo di mano: "Non c’è stato un momento. Ho avuto le mie occasioni. Molte palle break, non sono riuscito a sfruttarle. Lui ha tirato fuori dei colpi fantastici. A volte decidevo di fare cose diverse. Oggi non hanno funzionato, ma il tennis è così. Ho avuto la sensazione che anche il primo set fosse di ottimo livello da parte di entrambi. È stato un po’ come sulle montagne russe, ed è andata come è andata“.

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"Non sono sorpreso, Djokovic è il più grande da molti, molti anni"

Sinner non è però rimasto sorpreso dall'exploit di Djokovic: “Ha vinto 24 tornei del Grande Slam. Ci conosciamo molto bene, sappiamo come giochiamo. Non mi sorprende, perché penso che sia il giocatore più grande da molti, molti anni. Gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Carlos e per tutti. C’è questa piccola motivazione in più, e lui ha giocato un ottimo tennis. Spero di prenderla anche come una lezione, magari per vedere cosa posso migliorare”.

L'altoatesino ha avuto otto palle break nel quinto set: "Non voglio dire tutte e otto le palle break, ma nella maggior parte delle volte ha servito molto bene. Ho avuto le mie occasioni. Ho sbagliato i colpi, e può succedere. Questo è il tennis, ed è così che funziona. Bisogna fargli tanti complimenti per come ha giocato oggi. Soprattutto alla fine io ero un po’ più a mio agio, e lui faceva un po’ fatica a tenere. Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo, è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio”.