Flavio Cobolli saluta anzitempo l’Australian Open, sconfitto da Arthur Fery, britannico alla sua settima apparizione nel circuito maggiore e al debutto assoluto nello Slam di Melbourne. Sulla John Cain Arena la prova di Cobolli è difficile da valutare: solo a sprazzi ha mostrato la consueta mobilità, condizionato da problemi gastrici che sembrano essersi intrecciati alla tensione e alla graduale consapevolezza delle difficoltà nel restare competitivo.
Il britannico, numero 185 del ranking, si è in cambio rivelato molto solido e incisivo nei colpi da fondo. Sempre lucido e senza mai lasciarsi intimorire dall’avversario, il giovane inglese ha tratto fiducia dall’evoluzione del match, fino a prendere il controllo totale del terzo set. Una vittoria meritata (7-6, 6-4, 6-1), che gli apre le porte del secondo turno contro Kecmanovic o Etcheverry. Per il tennista di origini toscane si tratta invece di un avvio a vuoto, imputabile più alla sfortuna e alle condizioni fisiche che a demeriti evidenti, senza nulla togliere alla prestazione energica dell’avversario.

A fine gara Cobolli ha ammesso di avere avuto problemi fisici. “Sono sempre stato bene in questi giorni. E anche stamattina mi ero svegliato bene. Poi, appena sono arrivato in campo ho iniziato ad avere dolori forti e problemi intestinali. Ho preso delle pillole, molte pillole, ma non è bastato. Avevo perso molti liquidi e il mio livello di energia era ai minimi. Ora spero di fare un volo decente verso casa, arrivato a Monaco mi prenderò un paio di giorni per recuperare fisicamente e mentalmente e poi penserò all’America. Giocherò Dallas e Delray Beach", ha affermato.
