Un vero spettacolo: così si può definire la seconda semifinale del Masters 1000 di Monte-Carlo. Certo, Carlos Alcaraz, numero uno al mondo e detentore del titolo, partiva nettamente favorito. Ma davanti al suo pubblico, Valentin Vacherot continuava a superare ogni limite, e con un posto tra i primi 20 ormai assicurato, ci si chiedeva che tipo di partita avrebbe potuto offrire contro lo spagnolo.
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Dopo il primo set, la risposta era chiara. Il monegasco era pienamente all’altezza dell’occasione, sfoderava alcuni dritti potenti, entusiasmava il pubblico e si mostrava piuttosto solido. Ma è bastato un piccolo calo di concentrazione su pochi punti, una sola palla break concessa, per permettere al rivale di scappare.
E visto che Alcaraz ha perso solo tre punti sul proprio servizio in tutto il primo set, era logico che la frazione finisse nelle sue mani. È stato nel terzo gioco che il numero uno al mondo ha strappato il servizio nel primo set, ed è stato ancora nel terzo gioco che ha fatto lo stesso nel secondo. Partita chiusa? Tutt’altro, perché a sorpresa lo spagnolo ha subito restituito il break.
Una scossa per Vacherot, che ha aumentato l’intensità nei suoi turni di battuta. Ma, sul 4-4 e avanti 40-15, il monegasco ha perso lucidità, quattro punti di fila e, un gioco dopo, la partita. Qualche rimpianto, ma non troppi, per un giocatore che continua a stupire. Carlos Alcaraz vince così 6-4, 6-4, e domani difenderà il titolo in finale contro Jannik Sinner. Oltre al trofeo, il vincitore sarà anche il nuovo numero uno al mondo.

