Il debutto al Roland Garros di Marta Kostyuk si trasforma in un manifesto di dolore, orgoglio e resilienza. Nonostante la netta vittoria per 6-2 6-3 contro la russa Oksana Selekhmeteva, che allunga a dodici la sua striscia di successi consecutivi sulla terra battuta dopo il trionfo a Madrid, la mente e il cuore della tennista di Kiev erano inevitabilmente catturati da ben altre e drammatiche notizie provenienti da casa.
Al termine del match, visibilmente commossa, la testa di serie numero 15 del tabellone parigino ha voluto dedicare il passaggio del turno al suo popolo, rivelando un retroscena da brividi vissuto proprio all'inizio della giornata.

Il racconto di Kostyuk
La tennista classe 2002 ha confessato pubblicamente il peso emotivo enorme con cui è scesa in campo sul rosso di Parigi, descrivendo le ore d'ansia vissute prima del via: "Sono incredibilmente orgogliosa di me stessa oggi, penso sia stata una delle partite più difficili della mia vita. Questa mattina, a 100 metri da casa dei miei genitori, è caduto un missile. Tutti i miei pensieri e tutto il mio cuore sono rivolti al popolo ucraino. Il mio esempio più grande sono gli ucraini di oggi".
Un clima di fortissima tensione geopolitica che si è riflesso anche nelle ormai consuete procedure di campo. Dall'inizio del conflitto nel 2022, infatti, Kostyuk porta avanti la sua personale forma di protesta e, anche al termine del match odierno, non ha stretto la mano alla sua avversaria russa né prima né dopo l'incontro. Archiviato l'esordio shock dal punto di vista emotivo, l'ucraina attende ora al secondo turno la vincente della sfida tra l'americana Katie Volynets e la giocatrice di casa Clara Burel.
