Ritorno vincente per Tyson Fury, che supera nettamente Arslanbek Makhmudov ai punti

Tyson Fury è stato nettamente superiore
Tyson Fury è stato nettamente superioreReuters/Andrew Couldridge

Uscito dal ritiro, Tyson Fury si è imposto ai punti a Londra contro Arslanbek Makhmudov al termine di una vera dimostrazione di forza. Il prossimo obiettivo per il Gypsy King: Anthony Joshua.

Sedici mesi dopo la sua seconda sconfitta contro Oleksandr Usyk, Tyson Fury (34-2-1) affrontava Arslanbek Makhmudov (21-2-0) in un Tottenham Hotspur Stadium gremito. Il Gypsy King, che ha reso omaggio all’amico Ricky Hatton, scomparso lo scorso settembre, ha vinto con grande autorità.

Fin dai primi scambi, il russo ha piazzato un destro potente, nel suo stile tipico, mentre l’inglese cercava la distanza con il jab. E già nella seconda ripresa, in guardia mancina, Fury ha colpito con una bella combinazione pulita. La tecnica e il gioco di gambe del Gypsy King hanno iniziato subito a fare la differenza. Il Leone partiva da lontano, ma l’occhio di Fury gli permetteva di anticipare e, in particolare, di colpire con un uppercut sinistro prima del gong.

Nella terza ripresa, Fury ha mostrato la sua abilità nel corpo a corpo, colpendo con un doppio jab seguito da un diretto destro. Il quarto round si è aperto con uno scambio vivace da entrambe le parti. Makhmudov ha trovato il bersaglio più volte, ma buttandosi in avanti si è esposto e si è sentito quando ha incassato un gancio destro. Fury continuava a controllare il match, utilizzando il jab in modo brillante.

Seguendo i consigli del suo allenatore Marc Ramsay, il russo ha iniziato a usare il jab, sia per accorciare la distanza sia per limitare l’efficacia dei jab dell’avversario. Troppo statico, il Leone è stato sovrastato in ogni aspetto da Fury, capace di cambiare guardia a piacimento, schivare e contrattaccare con una facilità impressionante. Alla fine del 6° turno, si è concesso anche qualche gesto di scherno.

Nonostante tutto, Makhmudov aveva ancora energie. Anche colpito, ha risposto subito, scuotendo Fury con un gancio sinistro seguito da un destro. Più il match andava avanti, più si aprivano spazi. Per il russo, serviva il KO. È stato stordito da Fury, contrattaccato a sua volta, ma poi ha colpito con un uppercut destro pesante. Sicuro di sé, il Gypsy King dimostrava che il ritorno sul ring aveva un senso.

Con le spalle chiuse, Makhmudov sembrava già al limite, ma restavano ancora tre riprese da disputare. Anche aggrappandosi, veniva colpito da Fury che affondava il colpo con una doppia destra. Il Gypsy King, precisissimo, era sempre rapido ed efficace contro un avversario coraggioso ma troppo prevedibile. Resta un mistero come il russo sia riuscito a restare in piedi dopo un uppercut ricevuto a tutta velocità...

Sempre in piedi all’inizio del 12° turno, Makhmudov voleva solo arrivare alla decisione. Gli ultimi tre round sono stati lunghi, molto lunghi, costellati dagli uppercut spettacolari di Fury. Al suono della campana, i due si sono abbracciati, come rivali che si rispettano ma anche come un maestro con il suo allievo.

Prima dell’annuncio dei cartellini, Fury ha chiesto a Anthony Joshua di salire sul ring, ma lui ha rifiutato prima della lettura dei punteggi. 120-108, 120-108, 119-109: il Gypsy King non ha lasciato nulla a Makhmudov.

Poi Turki Al-Sheikh ha chiamato Joshua, rimasto seduto a bordo ring. Fury ha preso il microfono e ha fissato AJ negli occhi, lanciandogli la sfida. Il campione olimpico ha risposto alla provocazione... La storia continua.

Fury ha chiuso la serata intonando il coro dei tifosi di Ricky Hatton... prima che Joshua, alla fine, cedesse e gli rivolgesse un dito medio, dando il via perfetto alla sfida che tutta l’Inghilterra aspetta da dieci anni.