Polonara guarda avanti: "Mi piacerebbe fare l'allenatore, ma prima devo capire se fa per me"

Achille Polonara guarda avanti
Achille Polonara guarda avantiČTK / imago sportfotodienst / Gennaro Masi

L'ex azzurro, premiato al Fair Play Menarini, ribadisce la scelta del ritiro dopo la leucemia: "Volevo lasciare un bel ricordo". Poi riflette sui giovani diretti ai college americani

"Mi piacerebbe rimanere nel mondo del basket, magari fare l'allenatore, ma prima dovrò capire se è davvero quello che fa per me". Lo ha affermato Achille Polonara, ex cestista della Nazionale italiana, a margine del gala d'apertura a Firenze per la 30/a edizione del premio internazionale Fair Play Menarini. Polonara riceverà stasera il riconoscimento nella categoria 'Lo sport oltre lo sport': "Sarà per me un orgoglio", ha spiegato ai giornalisti.

L'ex giocatore si è detto "molto deciso e convinto" della scelta di smettere di giocare, a 34 anni, dopo aver superato la leucemia mieloide acuta diagnosticata nel 2025. "Non sarei tornato quello di prima, volevo che i tifosi rimanessero con un bel ricordo di me", ha osservato, "quando giocavo ero uno che era abituato a dare tutto per la maglia in qualsiasi squadra abbia giocato. Sono sempre stato un ragazzo molto competitivo e penso di esserlo stato anche fuori dal basket".

Polonara ha spiegato che nell'ultimo anno ha seguito meno il basket, ed "è stato strano per me, perché ero abituato a guardare tantissime partite, anche di Serie B. Quello che mi ha colpito sono i giovani che scelgono il college americano grazie a offerte incredibili. Per il basket europeo credo possa essere un po' dannoso, perché tanti talenti andranno dall'altra parte dell'oceano".