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Ogni lasciata è persa. E il famoso motto probabilmente vale anche per l'Italia, visto che su Tresoldi, autore martedì di una tripletta con il suo Bruges contro l'Inter, a Coverciano restano pessimisti. Il giovane classe 2004 nato a Cagliari ed emigrato in Germania non ha ancora deciso "cosa farà da grande", se sposare la nazionale tedesca di Klopp o abbracciare l'azzurro di Mancini, ma intanto si mette in mostra con l'Under 21 teutonica, di cui è diventato anche capitano, con cui cercherà di vincere l'Europeo di categoria.
I segnali, anche se Tresoldi non si sbilancia, non sono buoni. Dopotutto lui si era proposto in azzurro quando il ct era Gattuso, che però non l'ha degnato di attenzione. Per la verità neanche la Germania di Nagelsmann aveva deciso di convocarlo al posto dell'infortunato Karl preferendogli Ouedraogo, ma l'impressione è che la situazione possa essere ora compromessa per il tricolore.

Non sarebbe l'unico rammarico italiano, un altro potrebbe esserlo già Luciano Valente, che dal Groningen ha fatto il salto al Feyenoord diventandone capitano. Con Van Persie sette assist in stagione, ma il botto l'ha fatto con l'attuale tecnico van Bronckhorst che, dopo avergli consegnato la fascia, gli ha cucito anche un ruolo più offensivo, da trequartista, venendo ricompensato con quattro gol in otto partite.
Nato a Groningen ma da padre italiano e mamma olandese, Luciano era stato convocato per l'Italia Under 19 e Under 20 da Carmine Nunziata, ma al momento di salire di categoria è stato soffiato prima dall'ex milanista Reiziger per l'Under 21 olandese, dove è esploso con quattro gol in otto partite, poi definitivamente da Ronald Koeman che gli ha regalato due presenze con la nazionale maggiore, ponendo fine a quasiasi velleità azzurra.

Se per Valente non c'è più speranza di vederlo agli ordini di Mancini, per Tresoldi almeno quella non è svanita, ma l'impressione che possano diventare entrambi due rimpianti per una nazionale alla ricerca disperata di talento resta forte.
Intanto Valente proverà a dimostrare che l'Italia si è sbagliata sul suo conto già stasera, quando avrà la possibilità di mettersi in luce contro il Como in Champions, sperando di ripetere le gesta dell'altro mancato azzurro (per il momento) Tresoldi.
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