Rivoluzione tecnica e novità Audi e Cadillac: la Formula 1 parte tra i venti di guerra

La Ferrari di Leclerc durante i test in Bahrein
La Ferrari di Leclerc durante i test in BahreinREUTERS/Hamad I Mohammed

Da Melbourne parte un Mondiale con undici team, monoposto più leggere e aerodinamica attiva. Addio a Imola, debutta Madrid, Ferrari e Antonelli accendono le ambizioni italiane.

Un nuovo e rivoluzionario regolamento tecnico, una scuderia in più e un Gp italiano in meno con Madrid al posto di Imola. Il mondiale di Formula 1 prende il via domenica 8 marzo all'Albert Park di Melbourne in Australia con una serie di novità a partire dal cambio dalle regole con l'addio alle monoposto a effetto suolo fino al numero di team in griglia che saranno undici con le new entry Cadillac e Audi.

Primo semaforo verde che scatterà nonostante i venti di guerra in Medio Oriente che stanno frenando e ritardando l'arrivo dei team a causa della cancellazione di molti voli dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, come confermato dal ceo del Gran Premio d'Australia, Travis Auld.

"La F1 è esperta nello spostare le persone in tutto il mondo - ha detto Auld - Hanno riprogrammato rapidamente i voli. Mi è stato detto che ora tutti sono chiusi dentro e arrivano entro i tempi richiesti".

Tutti, compresi i nuovi team al via come il marchio dei quattro anelli che debutta acquisendo la Sauber, puntando sulla continuità, mentre la Cadillac entra come 11° costruttore, portando a 22 le vetture in griglia affidandosi a due piloti esperti come Sergio Pérez e Valtteri Bottas e utilizzando power unit Ferrari nel primo anno, con l'obiettivo di sviluppare un proprio motore entro il 2028.

A guidare le due Audi saranno invece un altro driver d'esperienza come il tedesco Nico Hülkenberg e il talento emergente brasiliano Gabriel Bortoleto.

Riduzione di peso

Tornando alle nuove regole la rivoluziona ha reso le monoposto più leggere (-30 kg), corte e agili. Le nuove power unit avranno un bilanciamento 50/50 tra potenza termica ed elettrica, mentre il DRS sarà sostituito da un sistema di aerodinamica attiva ("Override") e la sostenibilità sarà garantita da carburanti 100% avanzati.

La riduzione del peso non è solo una sfida tecnica, ma una risposta diretta alle lamentele dei piloti degli ultimi 20 anni. Le auto erano diventate troppo pesanti e pigre; l'obiettivo è restituire agilità alle vetture per permettere ai talenti migliori di emergere nella guida pura.

Calendario

Quanto al calendario, con ben 24 Gran Premi, viene meno una gara italiana, quella di Imola, con la Spagna che raddoppia: oltre a Barcellona, gara in programma il 14 giugno, fa il suo ingresso Madrid (come già annunciato il 23 gennaio scorso). Nella capitale spagnola si correrà il 13 settembre, subito dopo Monza, evento invece previsto nel fine settimana del 6 settembre.

A differenza della stagione 2025, il Canada anticiperà le tappe di Monte-Carlo e Catalunya: weekend del 24 maggio, inserendosi così dopo Miami per questioni logistiche. Nel 2026, il Ramadan si svolgerà tra febbraio e marzo; ciò vuol dire che i GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita si terranno nuovamente ad aprile.

Ferrari in crescita

Una stagione piena di novità aperta dai test pre-campionato che per via della rivoluzione tecnica sono cominciati prima, già a gennaio al Montmelò vicino Barcellona per terminare qualche giorno fa a Sakhir nel deserto del Bahrain. Prove invernali chiuse con il miglior tempo della Ferrari riuscita a mettere dietro le più accreditate Mercedes e McLaren. La Rossa fa ben sperare anche per alcune novità mese in pista come l'ala posteriore rotante della SF26 che ha stupito tutti.

Bene anche il pilota italiano Kimi Antonelli con la sua nuova Mercedes protagonista dei test e voglioso di continuare a migliorare per riportare il tricolore sul gradino più alto del podio.