Ferrari, presentata la nuova SF-26: novità tecniche, scelta estetica e primi giri

La nuova SF-26
La nuova SF-26Ferrari

La Ferrari svela la SF-26, prima interprete del nuovo regolamento. Una monoposto profondamente rinnovata, dai cambiamenti nella livrea fino alla revisione completa dei gruppi sospensivi

A Maranello il tempo delle attese finisce sempre allo stesso modo: con un telo che scivola via e una nuova linea pronta a indicare la direzione della stagione. La Ferrari SF-26 si presenta così, nella mattina che apre ufficialmente il 2026 e, soprattutto, una nuova era. Non è soltanto una monoposto, ma il primo tassello del nuovo ciclo regolamentare destinato a ridisegnare la Formula 1 dei prossimi anni.

Il nome rispetta la tradizione, ma dietro quella sigla familiare si nasconde una Ferrari profondamente diversa. Per mesi è stata conosciuta come “progetto 678”, quasi a volerla proteggere da aspettative e paragoni. Ora la SF-26 esce allo scoperto come la prima vera Ferrari pensata per le nuove regole.

La rivoluzione parte dal cuore. Il nuovo corso regolamentare porta in pista una vettura con una potenza elettrica della power-unit tripla rispetto alla scorsa stagione, assieme all'obbligo dell'utilizzo di carburanti maggiormente sostenibili a livello ambientale. Profondo anche il ripensamento aerodinamico, con l’eliminazione dei canali Venturi e l’introduzione di ali con funzioni attive

Un rosso più chiaro e il ritorno allo schema "push rod"

Anche l’estetica racconta il cambiamento. La SF-26 sfoggia una livrea lucida, con un rosso meno cupo rispetto agli ultimi anni e arricchito da dettagli in bianco che alleggeriscono e valorizzano le superfici. La novità più evidente è l’abitacolo bianco, un elemento distintivo che segna subito la differenza rispetto ai modelli precedenti.

Dietro ogni scelta c’è una direzione precisa, tracciata dal direttore tecnico Loïc Serra. Il lavoro si è concentrato sui punti deboli che hanno accompagnato la Ferrari nelle ultime stagioni: la gestione degli pneumatici e la carenza di aderenza nelle condizioni più critiche. Limiti emersi con una regolarità quasi imbarazzante, capaci di frenare il potenziale di vetture spesso veloci ma difficili da interpretare.

Il punto di svolta è la dinamica del veicolo, ambito in cui Serra ha costruito la propria reputazione. La SF-26 nasce da una revisione completa dei gruppi sospensivi, con l’obiettivo di offrire una piattaforma meccanica più stabile e prevedibile rispetto alla SF-25. Il ritorno allo schema “push rod” sia all’anteriore sia al posteriore, in luogo del precedente “pull rod”, non è una scelta nostalgica, ma funzionale: restituire ai piloti una vettura coerente, costante, che non cambi improvvisamente carattere al variare dell’aderenza.

Un’esigenza ribadita più volte da Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Serve una Ferrari che reagisca in modo chiaro, che non perda improvvisamente efficienza, che permetta al pilota di fidarsi. La SF-26 nasce esattamente per questo.

Non c’è tempo per celebrare. Subito dopo la presentazione, la nuova Ferrari è scesa in pista a Fiorano per i primi chilometri, affidati a Leclerc e Hamilton (presenti anche i vertici di Ferrari, compreso il presidente John Elkann. Centinaia i tifosi presenti per vedere il debutto della nuova monoposto).

Poi, senza pause, la partenza per Barcellona, dove dal 26 al 30 gennaio prenderanno il via i test di inizio stagione. È lì che la SF-26 inizierà a dire se il nuovo corso di Maranello ha finalmente imboccato la strada giusta.

Vasseur: "Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra"

Le prime parole di Fred Vasseur sulla nuova Ferrari SF-26: "Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito attorno a regolamenti diversi che pongono tutti di fronte a una sfida estremamente stimolante. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione".

Queste, invece, le dichiarazioni di Loïc Serra, Technical Director Chassis: "Lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare completamente nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per recepire il più possibile il nuovo contesto normativo e tecnico. Allo stesso tempo, era fondamentale garantire che l’architettura della vettura ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione. In questo scenario, l’efficienza e l’integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva sono elementi chiave. La SF-26 rappresenta un grande sforzo corale da parte di tutto il team in fabbrica e non vediamo l’ora di iniziare la stagione".