F1, previsioni per la stagione 2026: sfida Mercedes-Ferrari per il titolo, colpo di scena Verstappen

George Russell (a sinistra) e Max Verstappen
George Russell (a sinistra) e Max VerstappenCLIVE MASON / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il Gran Premio d’Australia segnerà non solo l’inizio di una nuova stagione, ma anche l’avvio di una vera e propria nuova era per la Formula 1, con numerosi cambiamenti radicali destinati a sconvolgere la gerarchia consolidata. Quali squadre e piloti sapranno adattarsi e salire al vertice? E chi invece rischia di restare indietro? Ecco cosa ne pensa Finley Crebolder, editorialista F1 di Flashscore.

Quando ho fatto le mie previsioni per il 2025, scrissi che prevedere una stagione di Formula 1 era raramente stato così difficile, il che ora fa quasi sorridere, perché indovinare come sarebbero andate le cose l’anno scorso era decisamente più semplice rispetto a quest’anno.

Ad esempio, era abbastanza chiaro all’inizio del 2025 che Lando Norris e la McLaren partivano da favoriti per il titolo e che il britannico si sarebbe giocato il Mondiale Piloti con Max Verstappen. Tre pronostici facili, insomma.

Questa volta, però, non ci sono certezze: l’unica cosa sicura è l’incertezza.

Come sempre, però, i test pre-stagionali hanno dato qualche indizio su ciò che ci aspetta, così come le dichiarazioni di team e piloti e le voci che circolano nel paddock.

Tenendo conto di tutto questo, ecco cosa penso ci riserverà il 2026.

La lotta per il titolo

Partiamo dalla domanda più importante: chi sarà il Campione del Mondo di Formula 1 2026?

I piloti di McLaren, Mercedes e Ferrari sono tutti candidati credibili insieme a Max Verstappen, ma per me ci sono due nomi che spiccano come favoriti: George Russell e Charles Leclerc.

George Russell e Charles Leclerc
George Russell e Charles LeclercČTK / AP / Fatima Shbair

Tutti gli indizi suggeriscono che Mercedes e Ferrari saranno un passo avanti rispetto agli altri, almeno all’inizio, e sia Russell che Leclerc sono troppo forti per essere battuti da piloti con monoposto inferiori nell’arco della stagione; come ho già scritto più volte, li considero i migliori due in griglia dopo Verstappen.

E i loro compagni di squadra? In Mercedes, è difficile immaginare Kimi Antonelli tenere il passo di Russell, e Toto Wolff farà in modo che il giovane si adegui alle gerarchie per evitare una lotta interna come quella vista in McLaren la scorsa stagione. In Ferrari, credo che Lewis Hamilton sarà molto più vicino a Leclerc grazie a una vettura più adatta a lui, ma non avrà la velocità pura per lottare per l’ottavo titolo mondiale.

Come Verstappen ha dimostrato la scorsa stagione, è abbastanza forte da restare in corsa per il titolo anche senza la miglior macchina, ma non credo che lui, il campione in carica Lando Norris o l’altra McLaren di Oscar Piastri avranno il mezzo per battere Russell e Leclerc.

Scegliere tra i due è davvero difficile. Vedo Leclerc come il pilota leggermente più veloce, ma Russell più costante, e considerando anche che Mercedes funziona meglio come squadra rispetto alla Ferrari, punto sull’inglese.

I migliori degli altri

Carlos Sainz e Fernando Alonso sono senza dubbio i migliori piloti del centro gruppo secondo me, ma non credo che la classifica lo rifletterà, visto che la Williams e soprattutto l’Aston Martin partiranno in svantaggio. Penso invece che Pierre Gasly sarà quello che raccoglierà più punti tra chi non guida per i top team.

Stando ai test, Alpine — ora con motore Mercedes — ha fatto il salto di qualità più grande di tutti e, con Gasly, ha un pilota in grado di sfruttare al massimo il potenziale della vettura.

Per quanto riguarda l’ultimo posto nella top 10 della classifica, Ollie Bearman sarà sicuramente della partita, con la Haas che sembra competitiva e lui che si è già messo in mostra come talento dopo un ottimo anno da rookie. Tuttavia, credo che la Williams li supererà nello sviluppo durante la stagione, quindi do il vantaggio a Sainz.

Audi sembra aver realizzato una buona prima monoposto e dovrebbe essere in lotta, ma manca ancora un pilota del livello di Gasly, Sainz o Bearman.

Immagino che Alonso possa avere una vettura abbastanza competitiva per raccogliere un buon bottino di punti una volta che il motorista Honda avrà risolto i problemi, considerando le sue capacità e il telaio progettato da Adrian Newey, ma probabilmente sarà troppo tardi per risalire davvero la classifica.

Il Mondiale Costruttori

Quest’anno sembra in arrivo una vera rivoluzione nel Mondiale Costruttori, in tutta la griglia.

In cima, do il vantaggio alla Ferrari. Hamilton vivrà una stagione molto migliore e la Mercedes sacrificherà diversi punti dal lato di Antonelli per aiutare il più possibile Russell, regalando così alla Scuderia il primo titolo a squadre dopo 18 anni.

Subito dietro, Norris e Piastri dovrebbero raccogliere più punti complessivi rispetto a Verstappen e al nuovo compagno Isack Hadjar, sempre che le vetture siano equivalenti. Hadjar potrebbe essere il miglior compagno di Verstappen da anni, ma non ancora al livello della coppia McLaren.

Come già detto, penso che la Williams supererà la Haas, meno dotata di risorse, nel corso della stagione a centro gruppo, e anche l’Audi farà lo stesso, con tutte e tre che finiranno appena dietro l’Alpine.

Partiranno dal fondo, ma l’Aston Martin migliorerà sicuramente col passare delle gare e, visto che la Racing Bulls ha una coppia di piloti piuttosto debole, il team di Newey potrebbe evitare di finire tra gli ultimi due.

È difficile immaginare qualcosa di diverso da un ultimo posto per la Cadillac, ma credo che a tratti saranno abbastanza vicini al centro gruppo e magari riusciranno anche a conquistare qualche punto, che sarebbe già un risultato enorme considerando che sono una squadra completamente nuova.

Classifica prevista: Ferrari, Mercedes, McLaren, Red Bull, Alpine, Williams, Audi, Haas, Aston Martin, Racing Bulls, Cadillac.

Duelli interni

Visto che le coppie di piloti sono una delle poche cose rimaste quasi invariate rispetto all’anno scorso, i duelli interni sono tra gli aspetti più facili da prevedere.

In alto, l’unico vero dubbio riguarda la sfida tra Piastri e Norris, ma propendo leggermente per l’australiano. Sembra che Norris abbia già raggiunto il suo massimo potenziale, mentre Piastri ha ancora margini di crescita, e il britannico potrebbe essere meno motivato ora che ha già vinto un mondiale.

A centro gruppo, vedo Sainz imporsi come leader della Williams su Alex Albon e Gabriel Bortoleto fare un altro passo avanti per superare il veterano Nico Hulkenberg.

Parlando di veterani, prevedere chi avrà la meglio tra la coppia Cadillac Valtteri Bottas e Sergio Perez è davvero complicato, ma scelgo il finlandese, visto che nell’ultima stagione in griglia mi è sembrato leggermente migliore di Checo. Sarà interessante vedere il confronto, considerando quanto si è discusso su chi fosse il migliore quando lottavano ai vertici con Mercedes e Red Bull.

Vincitori previsti: Russell, Leclerc, Piastri, Verstappen, Gasly, Sainz, Bortoleto, Bearman, Alonso, Lawson, Bottas.

Silly season

Max Verstappen e Carlos Sainz
Max Verstappen e Carlos SainzANP / Shutterstock Editorial / Profimedia

Bene, è il momento di rischiare una figuraccia.

Potrebbero essere annunciati tantissimi cambi di pilota nel corso dell’anno, visto che ben 16 contratti su 20 scadono a fine stagione, e prevedo che il più clamoroso sarà quello che sconvolgerà l’intero paddock: Max Verstappen lascerà la griglia.

Ha spesso dichiarato di non essere interessato a inseguire record, che ha già raggiunto tutto ciò che voleva e che non vuole sacrificare tempo con la famiglia per restare in F1 oltre i 30 anni. Questo non significa necessariamente che si ritirerebbe a 29 anni se avesse ancora la possibilità di aggiungere un quinto titolo, ma se così non fosse?

È molto probabile che si trovi in questa situazione. La Red Bull potrebbe perdere terreno rispetto ai rivali, visto che dovrà affrontare i problemi di gioventù legati alla costruzione del proprio motore per la prima volta; la Mercedes non rinuncerà a Russell se ha appena vinto un titolo, né ad Antonelli che viene considerato un talento generazionale; non è nello stile della Ferrari affiancare un altro top driver a Leclerc se Hamilton si ritira, con Bearman — prodotto dell’Academy — opzione più probabile; i piloti McLaren hanno entrambi contratti oltre il 2026.

Verstappen si troverebbe quindi a scegliere tra lottare solo per podi e vittorie occasionali, oppure prendersi una pausa per stare vicino alla figlia nei primi anni di vita e magari provare altre categorie, due cose che ha già dichiarato di voler fare. Lo vedo scegliere la seconda opzione per un anno e tornare nel 2027, magari prendendo un posto che si libera in uno dei top team o unendosi a un progetto Newey in Aston Martin che inizia a dare risultati.

Quanto al suo sostituto in Red Bull, Sainz e Alonso sarebbero probabilmente i migliori disponibili disposti a trasferirsi, e la scelta ricadrebbe più facilmente su Sainz, cresciuto nell’Academy Red Bull, mentre Alonso — a 44 anni — resterebbe al massimo una stagione prima di ritirarsi.

Se l’Aston Martin non dovesse migliorare, non mi stupirei se il veterano decidesse di passare quella stagione con il vecchio amico Flavio Briatore nella sua ex squadra Alpine, vista la connessione personale e il fatto che il team sta crescendo.

Per il resto, credo che la maggior parte degli altri piloti resterà dov’è per un’altra stagione, anche se potrei vedere l’americano Colton Herta prendere il posto di uno dei due Cadillac se dovesse impressionare in Formula 2.

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AutoreFlashscore