F1, Leclerc si sfoga a Suzuka: "Perdo tutto in rettilineo... è una barzelletta!" | VIDEO

Charles Leclerc
Charles LeclercREUTERS/Jakub Porzycki

Charles Leclerc vive una qualifica difficile a Suzuka: la SF-26 lo penalizza sui rettilinei e vanifica i suoi punti di forza in curva, lasciandolo lontano dalla pole. Il monegasco non nasconde la frustrazione: “Io questa qualifica non la sopporto più! Sono più veloce in curva, accelero prima e poi perdo tutto sul rettilineo"

A Suzuka, Charles Leclerc ha vissuto una qualifica che sa di frustrazione. La sua SF-26, pur mostrando un ottimo bilanciamento in curva, lo ha tradito sui lunghi rettilinei giapponesi, facendo sfumare il vantaggio accumulato nei tratti più tortuosi e lasciandolo distante oltre sei decimi dal poleman Andrea Kimi Antonelli. Il monegasco non nasconde il disagio: “Purtroppo il mio giro pazzo da qualifica non serve più – ammette a Canal+ – con queste vetture conviene restare entro il limite, guidare sempre allo stesso modo…”.

Il segnale della difficoltà era già arrivato giovedì, durante le prime prove: “Con queste macchine succedono cose davvero strane… è frustrante”, aveva detto Leclerc, anticipando le complicazioni che si sarebbero viste in Q3. E infatti, nonostante un primo settore di altissimo livello, dove il suo passo sembrava confermare la leggenda della sua abilità in qualifica, l’effetto combinato della nuova gestione della Power Unit e dei rettilinei in salita ha vanificato ogni tentativo di guadagno. “Uno dei miei punti di forza, in passato, era che in Q3 sapevo prendere dei rischi enormi per guadagnare qualcosa. Se lo faccio ora, confondo il motore e perdo tutto”, spiega il ferrarista.

Dietro a questa difficoltà non c’è un calo di talento, ma una questione tecnica: il software della Power Unit, che regola erogazione di potenza ed energia elettrica, non reagisce più al rischio estremo come faceva il pilota monegasco. Ogni accelerazione anticipata o staccata più aggressiva influisce sul consumo e costringe il sistema a compensare, compromettendo inevitabilmente il resto del giro. La costanza paga più dell’azzardo, e Leclerc lo ha pagato caro.

Il cronometro parla chiaro: quarto tempo dietro Antonelli, Russell e un ritrovato Piastri, il distacco pesante evidenzia quanto il margine di manovra in questa nuova era della Formula 1 sia ridotto. Nella voce del monegasco, l’esasperazione è evidente: “Io questa qualifica non la sopporto più! Sono più veloce in curva, accelero prima e poi perdo tutto sul rettilineo… è una barzelletta!”.

Nonostante la delusione, l’ottimismo della Ferrari non vacilla: “In gara sarà diverso, da Miami inizierà un altro campionato”, promette Frederic Vasseur.