F1 2026: le novità meccaniche che rivoluzioneranno motori, sorpassi e strategie

I meccanici della Cadillac durante i preparativi a Melbourne.
I meccanici della Cadillac durante i preparativi a Melbourne.WILLIAM WEST / AFP

Questo fine settimana la Formula 1 torna in pista con il primo appuntamento in Australia. Sarà l’occasione per vedere le nuove monoposto all’opera in gara. E, a dirla tutta, i cambiamenti quest’anno sono davvero tanti.

Passaggio all’ibrido

Negli ultimi anni la Formula 1 è stata molto criticata per il suo impatto ambientale, ma ora punta a diventare più sostenibile. Nella rivoluzione meccanica di quest’anno, la novità principale è senza dubbio il passaggio all’ibrido.

Questa tecnologia era già presente sulle monoposto dal 2014, ma ora rappresenta il 50% dell’intera struttura. Di conseguenza, le batterie e la loro potenza aumenteranno notevolmente e l’energia verrà raddoppiata.

La leggerezza e le dimensioni delle vetture aiuteranno anche i piloti a gestirle meglio.

Inoltre, il carburante sarà completamente sostenibile (100% rispetto al 10% di prima). Questo permetterà di ridurre le emissioni di gas serra, anche se le scuderie dovranno trovare il giusto equilibrio tra ecologia e prestazioni.

Bottone BOOST, overtake e ricariche in curva

Una delle novità più importanti riguarda i sorpassi. Addio DRS. La F1 introduce il bottone BOOST: una funzione che permette di liberare energia per consentire a un pilota di superare un avversario quando si trova a meno di un secondo di distanza.

Grazie all’energia accumulata, il pilota potrà sfruttare questa possibilità. Potrà inoltre utilizzare l’“overtake”, un pulsante che offre una potenza aggiuntiva di 200 cavalli. Altri modi come il “Z” o l’“X” permettono di gestire gli alettoni e ottenere ulteriore performance.

In più, tutta questa tecnologia porta anche una novità che ha fatto discutere durante i test invernali. I piloti sono obbligati a ricaricare le batterie per poter attaccare meglio in seguito. Questo avviene in prossimità delle curve: il pilota alza il piede per frenare e “risparmia”. Deve anche scalare marcia in rettilineo. Sono gesti che dovranno diventare automatici.

Alettoni anteriori e posteriori

Possono fare la differenza. Come si è visto curiosamente nei test, la Ferrari ha trovato il modo di avanzare con un alettone posteriore che ruota di 180 gradi. Questo le ha dato più potenza e l’ha aiutata a finire davanti agli altri.

L’aerodinamica degli alettoni è stata rivista in generale sulle nuove vetture.

Motori Ferrari vs Mercedes

Il dibattito sul motore Mercedes ha tenuto banco tra i tifosi in questo inizio d’anno. Secondo diverse voci, le Frecce d’Argento sarebbero riuscite ad aggirare il regolamento relativo al tasso di compressione dei motori. Queste indiscrezioni sono state rafforzate dai test di Barcellona, dove le monoposto hanno mostrato prestazioni superiori in pista.

Per questo motivo, il regolamento è stato modificato questa settimana, introducendo un controllo prima di agosto.

Va detto che le Mercedes sono state spesso davanti nei test in Bahrain. Si candidano come protagoniste quest’anno. Il loro motore viene fornito anche a McLaren, Alpine e Williams. Vedremo se questo cambierà le carte in tavola.

Per quanto riguarda la Ferrari, anche i segnali di febbraio sono stati incoraggianti. Una buona notizia per Cadillac e Haas, che montano anch’esse un motore del Cavallino Rampante.

L’evoluzione del regolamento

Infine, tra i prossimi cambiamenti ci sono le modifiche al regolamento, soprattutto per quanto riguarda le qualifiche.

Con l’arrivo di Cadillac, il format cambia: sei piloti saranno eliminati già in Q1, poi altri sei in Q2. Inoltre, la Q3 durerà 13 minuti.

Infine, a causa delle innovazioni ibride e delle penalità inflitte nelle ultime stagioni per eccesso di velocità in pit lane, la velocità è stata ridotta da 80 a 60 km/h.

Il test più importante resta quello di questo fine settimana. La prima gara dell’anno si disputerà domenica mattina alle 5, ora italiana.