Dopo aver già valutato chi ha avuto una stagione 2025 meno brillante, è il momento di concentrarsi sui dieci migliori piloti dell’ultimo campionato di Formula 1.
Ho cambiato idea più volte, ma alla fine questa è la classifica definitiva:
10. Carlos Sainz
Sainz ha iniziato con il piede sbagliato la sua avventura in Williams, ma una volta ambientato ha dimostrato di essere ancora uno dei migliori piloti in griglia.
Dopo aver subito nettamente il confronto con il compagno di squadra Alex Albon nella prima metà della stagione, nella seconda parte è stato superiore sia al thailandese che alla maggior parte dei rivali di centro gruppo, conquistando tre podi – uno dei quali in una gara sprint – negli ultimi otto turni.
Considerando quanto sta guidando bene e con la Williams che il prossimo anno potrà contare su un motore Mercedes molto competitivo, lo vedo pronto a raccogliere ancora molti podi.
9. Kimi Antonelli
Le aspettative su Antonelli erano altissime – alcuni addetti ai lavori lo hanno definito il più grande talento visto in F1 dai tempi di un certo olandese – e, pur non avendole pienamente rispettate, la sua stagione d’esordio può comunque considerarsi positiva.
L’italiano ha raramente impensierito l’altra Mercedes di George Russell e ha commesso diversi errori da rookie, ma una volta acquisita un po’ di esperienza si è messo in mostra. Nelle ultime otto gare è rimasto fuori dalla top 6 solo due volte e ha conquistato podi con prestazioni eccezionali in Brasile e a Las Vegas.
Nonostante qualche sbavatura, la sua prima stagione lo ha visto diventare il più giovane poleman della storia della F1 a Miami e segnare il maggior numero di punti mai ottenuti da un esordiente (anche se oggi i punti assegnati sono molti di più rispetto al passato). Niente male per un diciottenne. Il futuro è dalla sua parte.
8. Ollie Bearman
Come Antonelli, anche Bearman era atteso a grandi cose dopo aver impressionato come sostituto in Ferrari e Haas la scorsa stagione, e non ha deluso le aspettative.
È stato velocissimo fin dall’inizio del campionato, andando a punti in tre dei primi quattro turni. Poi ha vissuto un periodo meno brillante, ma dopo la pausa estiva ha centrato sei piazzamenti in top ten e tre volte è arrivato tra i primi sei.
Nell’arco della stagione, l’inglese ha fatto meglio del compagno Esteban Ocon, è stato tra i più rapidi in rapporto alla vettura e ha mostrato grande abilità nei duelli ruota a ruota. Se dovesse ripetersi, il talento cresciuto in Ferrari potrebbe anche prendere il posto del connazionale Lewis Hamilton alla Scuderia.
7. Fernando Alonso
Alonso ha oltre vent’anni in più rispetto agli altri piloti di questa classifica, ma a 44 anni resta incredibilmente uno dei migliori in griglia.
Il due volte campione del mondo ha iniziato la stagione in sordina, ma quando Aston Martin gli ha messo a disposizione una vettura più competitiva da giugno in poi, ha dimostrato di essere ancora al top. Nel resto del campionato ha commesso qualche errore, ma ha raccolto punti in 11 degli ultimi 16 turni con prestazioni di altissimo livello.
Ha chiuso l’anno come unico pilota ad aver sempre battuto il compagno in qualifica ogni sabato, lasciando pochi dubbi sul fatto che, se Adrian Newey saprà fare la differenza sulla Aston Martin del 2026, lui potrà ancora lottare con i migliori.
6. Isack Hadjar
Hadjar era forse il rookie su cui c’era meno attenzione a inizio 2025, ma ha chiuso la stagione come il migliore tra i debuttanti.
Dopo un esordio da incubo, con un incidente nel giro di formazione che lo ha lasciato in lacrime, il francese si è ripreso alla grande. Ha surclassato entrambi i compagni avuti, è andato regolarmente a punti, ha superato la Q1 quasi sempre e ha conquistato un podio straordinario nei Paesi Bassi.
Il premio è stato la promozione in Red Bull per il 2026 e, se – a differenza di chi lo ha preceduto – saprà adattarsi alla nuova vettura e guidare come ha fatto nella squadra satellite, Max Verstappen avrà finalmente di nuovo un compagno competitivo.
5. Oscar Piastri
Piastri saluta il 2025 con sentimenti contrastanti: ha dimostrato di avere il potenziale per diventare campione del mondo, ma alla fine non ci è riuscito a causa di un crollo nel finale.
L’australiano è stato probabilmente il miglior pilota in griglia nei primi 15 turni, quasi impeccabile con sette vittorie e solo due gare fuori dal podio. La sua costanza e freddezza sono state impressionanti, permettendogli di accumulare un grande vantaggio in classifica.
Poi però tutto è cambiato. Per mancanza di cattiveria o forse per eccesso di fiducia, ha seguito gli ordini di scuderia lasciando passare Lando Norris in Italia, e a Baku ha commesso due errori costosi. Da quel momento è stato inferiore al compagno, perdendo velocità e lucidità e dicendo addio al titolo.
Resta però il fatto che per gran parte della stagione è stato quasi perfetto. Ha solo 24 anni e ora ha anche l’esperienza di una lotta mondiale: scommettere contro di lui per il futuro sarebbe davvero rischioso.
4. Charles Leclerc
Il 2025 è stato un anno molto meno positivo rispetto al precedente per Leclerc, ma non certo per colpa sua: il monegasco ha spremuto ogni goccia di potenziale da una vettura deludente, offrendo alcune delle sue migliori prestazioni di sempre.
La sua velocità pura è rimasta incredibile, la costanza e la qualità in gara sono cresciute ancora e ha letteralmente surclassato Lewis Hamilton nella loro prima stagione insieme. Mentre il sette volte iridato non è mai salito sul podio la domenica, Leclerc ci è riuscito sette volte e lo ha battuto in qualifica in tutte le gare tranne cinque.
È difficile valutare quanto sia stato bravo, visto che Hamilton era lontano dalla sua forma migliore e la macchina non gli ha permesso di confrontarsi spesso con gli altri top driver, ma davvero non poteva fare di più.
3. Lando Norris
A un certo punto della stagione sembrava che Norris non avesse davvero ciò che serve per diventare campione del mondo di Formula 1, ma una svolta spettacolare gli ha permesso di riuscirci.
Nella prima metà dell’anno, le debolezze che lo avevano sempre frenato in F1 sono riemerse: il britannico ha faticato a gestire la pressione della lotta al vertice, commettendo diversi errori e finendo molto indietro rispetto a Piastri nella corsa al titolo.
Ma, liberato dal peso delle aspettative dopo che un guasto nei Paesi Bassi sembrava aver chiuso i suoi sogni mondiali, ha iniziato a inanellare prestazioni magistrali. Da lì in poi è stato superiore a Piastri e ha saputo tenere testa anche a Verstappen, nonostante la sua stessa squadra a volte gli abbia complicato la vita.
Non sarà ricordata come una delle campagne iridate più leggendarie a causa di un inizio incerto, ma è stata la stagione in cui Norris ha fatto un enorme salto di qualità, diventando forse il primo pilota a vincere un mondiale mostrando un rapporto più aperto, sincero e sano con le proprie emozioni. Un vero traguardo.
2. George Russell
All’inizio del 2025 pensavo che Russell fosse al livello di chiunque in griglia, tranne Verstappen, e ho finito la stagione convinto che sia in realtà meglio di tutti, eccetto l’olandese.
È stato quasi impeccabile per tutto il campionato, tirando fuori sempre il massimo dalla sua Mercedes. Il fatto che abbia ottenuto due vittorie e altri sette podi contro Verstappen e due McLaren con vetture superiori è davvero notevole.
C’è poco altro da aggiungere: ha sbagliato pochissimo, ha fatto tantissime cose bene e, con le voci che danno la Mercedes come unica vera rivale della McLaren il prossimo anno, per me è il favorito per il titolo 2026.
1. Max Verstappen
Il quinto titolo gli è sfuggito, ma il fatto che Verstappen ci sia andato così vicino ha reso ancora più evidente che è uno dei più grandi di sempre in questo sport.
Ha chiuso la stagione con il maggior numero di vittorie e pole position, nonostante una vettura nettamente inferiore rispetto a Norris e Piastri. Anche considerando che non aveva un compagno di squadra competitivo come loro, è davvero impressionante.
Fatta eccezione per il Gran Premio di Spagna, dove ha perso la testa e si è scontrato con Russell, ha sempre portato la sua macchina al massimo delle possibilità, grazie a prestazioni che pochissimi hanno mai saputo offrire.
In una griglia piena di talenti, lui resta ancora un gradino sopra tutti.

