Il qatariota Nasser Al Attiyah (Dacia), che partiva da leader della generale ad AlUla, è scivolato fino alla decima posizione al termine dei 421 km di speciale che si concludevano anch’essi ad AlUla.
Le prime cinque posizioni della classifica generale sono ora tutte occupate da Ford, con Martin Prokop secondo a soli 26 secondi, lo svedese Mattias Ekstrom a 1 minuto e 8 secondi, gli spagnoli Carlos Sainz e Nani Roma rispettivamente a 3 minuti e 34 secondi e 4 minuti e 2 secondi.
Seguono in classifica generale il brasiliano Lucas Moraes (Dacia), poi la spagnola Cristina Gutierrez (Dacia) e il francese Mathieu Serradori (Century). Il sudafricano Saood Variawa (Toyota) è nono e Attiyah chiude la top ten.
Guthrie ha conquistato la sua prima vittoria nella categoria élite Ultimate. All’arrivo, ha ammesso con un sorriso di non "aspettarselo", soddisfatto di aver evitato pietre e forature. Prokop (Ford) e Botterill (Toyota) completano il podio di giornata rispettivamente a 2 minuti e 27 secondi e 5 minuti e 23 secondi.
Doppietta Honda tra le moto
Per quanto riguarda le moto, a vincere la terza frazione di 666 km complessivi è lo spagnolo Tosha Schareina su Honda, bravo a concludere il percorso nel tempo di 4 ore, 26 minuti e 39 secondi nonostante una paurosa scivolata sulla sabbia.
Alle sue spalle il compagno di squadra, nonché vincitore delle edizioni 2020 e 2024, Ricky Brabec, staccato di 2'17". Terzo gradino del podio di giornata invece al leader della generale Daniel Sanders, che perde quasi tre minuti e mezzo, ma resta comunque in vetta alla classifica della Dakar moto 2026.
