Marc Marquez può conquistare il suo decimo titolo mondiale già nel Gran Premio del Qatar, in programma nel fine settimana sul circuito di Losail. Lo spagnolo della Ducati, campione in carica della MotoGP, ha la prima occasione per raggiungere quota dieci titoli iridati e diventare il terzo pilota più vincente nella storia del Motomondiale, alle spalle di Ángel Nieto (13) e Giacomo Agostini (15).
L'appuntamento, però, si avvicina tra numerose incognite. La griglia potrebbe essere notevolmente ridotta, complici gli infortuni di diversi piloti e le preoccupazioni per la sicurezza in Medio Oriente, che hanno già spinto Yamaha a rinunciare alla trasferta.
Marquez arriva in Qatar forte del successo ottenuto in Malesia, che gli ha permesso di portare a 44 punti il vantaggio su Jorge Martin e a 67 quello su Marco Bezzecchi, soltanto sesto nella gara di Sepang. Per chiudere matematicamente il Mondiale a Losail, il pilota Ducati dovrà guadagnare 30 punti su Martin e otto su Bezzecchi tra Sprint e Gran Premio.
Martin ci prova: "Lotterò fino alla fine"
A provare a rinviare la festa di Marquez sarà soprattutto Jorge Martin, intenzionato a tornare in pista nonostante la frattura al polso rimediata a Phillip Island.
Il pilota Aprilia aveva già tentato il rientro in Malesia, a una settimana dall'infortunio, ma il dolore lo aveva costretto a fermarsi prima delle qualifiche. Dopo quella rinuncia aveva ammesso: "Ho avuto la sensazione di poter guidare senza dolore forse per un giro. Il Mondiale? Per me è già perso, ma lotterò fino alla fine".
Aprilia ha confermato che lo spagnolo partirà per il Qatar con l'obiettivo di prendere parte al fine settimana di gara. La sua effettiva partecipazione dipenderà però dalle condizioni fisiche e dalla risposta del polso alle sollecitazioni della moto.
"Sono tornato in Spagna per proseguire i trattamenti necessari per recuperare dall'infortunio e arrivare nelle migliori condizioni possibili. Ora vedremo come risponderà il fisico e, a partire da questo giovedì, inizieremo a lavorare con Aprilia per capire fin dove potremo spingerci", ha spiegato Martin attraverso il team.
Yamaha rinuncia al Qatar, Alex Marquez fuori per infortunio
L'assenza più significativa sul piano numerico sarà quella di Yamaha, che ha deciso di non partecipare al Gran Premio per le restrizioni aziendali sui viaggi in Medio Oriente.
Non saranno quindi presenti Fabio Quartararo, Alex Rins, Jack Miller e Augusto Fernandez. Quest'ultimo avrebbe dovuto sostituire Toprak Razgatlioglu, la cui stagione era già terminata dopo un intervento alla spalla destra.
Non correrà nemmeno Alex Marquez, operato a Madrid per rimuovere le placche inserite nella spalla e nella mano dopo l'incidente dello scorso maggio a Barcellona. Al suo posto, nel team Ducati Gresini, ci sarà Iker Lecuona, mentre è previsto il ritorno di Fermin Aldeguer, reduce da due Gran Premi saltati per una frattura alla mano destra.
Resta inoltre da valutare la presenza di Raul Fernandez, pilota dell'Aprilia Trackhouse, che aveva interrotto anticipatamente le prove libere in Malesia a causa del dolore all'indice della mano destra, fratturato a Mandalika.
I timori per la sicurezza e la posizione degli organizzatori
A rendere ancora più complicato l'avvicinamento al Gran Premio è la situazione geopolitica in Medio Oriente, segnata dal conflitto che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele.
Le preoccupazioni di piloti, squadre e addetti ai lavori riguardano la sicurezza durante la permanenza in Qatar, ma anche la possibilità di lasciare rapidamente il Paese qualora le tensioni dovessero aggravarsi. Il territorio qatariota ospita infatti infrastrutture militari strategiche per la presenza statunitense nel Golfo.
Nonostante le rinunce e i timori espressi nel paddock, gli organizzatori hanno ribadito che il Gran Premio si svolgerà regolarmente, ritenendo sufficienti le garanzie di sicurezza ricevute.
In questo clima di incertezza, Marquez si prepara dunque alla sua prima occasione per conquistare la Décima. Un traguardo che potrebbe arrivare già domenica a Losail, ma che dipenderà anche dalla resistenza di Martin e Bezzecchi nelle ultime tre tappe del campionato.
