Morte di Maradona: il nuovo processo è stato rinviato al 14 aprile

Diego Armando Maradona nel 1994
Diego Armando Maradona nel 1994VINCENT AMALVY / AFP

Il tribunale accoglie una richiesta del pm e della famiglia. Le udienze settimanali verranno praticamente dimezzate considerando la riduzione dei testimoni.

La giustizia argentina ha deciso di rinviare al 14 aprile l'inizio del nuovo processo contro i sette imputati accusati di omicidio per la morte di Diego Armando Maradona.

Dopo il clamoroso annullamento del primo processo per irregolarità imputate alla giudice Julieta Makintach, il nuovo giudizio avrebbe dovuto prendere il via il 17 marzo, ma il tribunale penale di San Isidro ha accolto oggi una richiesta del pubblico ministero e delle parti civili per una modifica del calendario delle udienze.

Secondo quanto si apprende, le udienze settimanali previste passeranno da tre a due considerando anche una riduzione dell'elenco dei testimoni, passato dagli iniziali 178 a 90.

I sette imputati

Sul banco degli imputati lo staff medico che aveva in cura la degenza di Maradona dopo un delicato intervento per rimuovere un ematoma alla testa: il neurochirurgo Leopoldo Luque; la psichiatra Agustina Cosachov; lo psicologo Carlos Díaz; l'infermiere Ricardo Almirón; il suo capo, Mariano Perroni; la coordinatrice dell'assicurazione sanitaria Swiss Medical, Nancy Forlini; e il medico clinico Pedro Di Spagna.

L'autopsia ha determinato che Maradona è morto il 25 novembre 2020, all'età di 60 anni, a causa di un edema polmonare acuto secondario provocato da insufficienza cardiaca. Il suo cuore pesava 503 grammi, il doppio del peso normale, e presentava cardiomiopatia dilatativa e grave accumulo di liquidi (anasarca) negli organi e nel corpo. 

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