"Abbiamo assistito a decisioni incoerenti e contraddittorie da parte dello stesso giudice nel trattamento riservato a Pietro Sighel nel corso di questa Olimpiade". Così la La federazione italiana sport del ghiaccio ribadisce la propria totale vicinanza a Pietro Sighel, escluso dalla finale dei 500 metri short track.
"La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, che hanno espresso perplessità analoghe rispetto a quanto visto sul ghiaccio. Questo rende il quadro ancora più grave e preoccupante" commenta in una nota il presidente Andrea Gios.
"Pietro ha dimostrato sul ghiaccio il suo valore e siamo orgogliosi di lui. Speriamo e crediamo che Pietro, insieme ai suoi compagni di squadra, saprà reagire con determinazione e portare a casa una medaglia che meriterebbe pienamente, per sé e per tutto il movimento italiano dello short track" aggiunge in una nota la federazione in vista della staffetta dei 5km di venerdì.
C'è "grande delusione e amarezza per il trattamento del giudice nei confronti di Pietro Sighel" in seguito agli episodi che hanno coinvolto Pietro Sighel nelle tre gare individuali di short track ai Giochi Olimpici di Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
La Federazione "ritiene inoltre estremamente problematico il fatto che la International Skating Union non sia stata capace di intervenire nel corso dell'evento per porre fine a un operato del tutto fuori luogo" aggiunge in un duro commento.
"Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando emergono elementi così evidenti di incoerenza, è doveroso intervenire per garantire equità durante l'evento stesso" aggiunge la Federazione promettendo che continuerà a tutelare con determinazione i propri atleti in ogni sede opportuna.
