Arianna Fontana è a Casa Italia, alla Triennale di Milano per raccogliere gli onori dei tifosi dopo la medaglia d'argento nei 500 metri dello short track. La tredicesima nel palmares olimpico dell'azzurra che ha eguagliato il record di Mangiarotti. Ad accoglierla il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
Nell'occasione, la medaglia d'oro taglia corto sulle polemiche con Pietro Sighel: "Parlano i risultati" risponde Arianna Fontana aimicrofoni delle TV. "Ho letto (l'intervista in cui dice che non fa squadra, ndr) e sinceramente non meritano assolutamente la mia attenzione" ha aggiunto parlando a margine della visita alla Triennale.
"Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato rimanere a Bormio e allenarmi con loro in vista delle staffette, me ne sarei stata all'estero" ha aggiunto la pattinatrice azzurra.
Poco più tardi ha parlato anche lo stesso Sighel. In un post sui social ha infatti dichiarato: "Negli ultimi giorni sono state riportate alcune mie frasi che hanno fatto molto discutere, in particolare alcuni passaggi su Arianna. Voglio essere chiaro: il mio era un ragionamento più ampio e centrato sul percorso tecnico della squadra negli ultimi anni. Quando ho detto che il gruppo è cresciuto "senza Arianna", mi riferivo al fatto che per anni si è allenata all'estero e che dunque il tempo trascorso con la squadra è stato limitato".
Il messaggio è poi continuato: "In questo contesto, noi atleti abbiamo comunque saputo trovare una nostra identità e solidità che ci hanno resi competitivi. Non intendevo sminuire nessuno e neppure si è trattato di un attacco personale. Arianna è una campionessa e ha fatto la storia dello short track italiano. Le sue medaglie hanno dato visibilità e credibilità a tutto il movimento. Questo è un fatto e l'ha dimostrato ancora ieri sera con la sua 13esima medaglia olimpica. Quando uno raggiunge questi traguardi, si applaude. Non ho mai voluto mancare di rispetto, sebbene le mie parole, così come sono state riportate, potessero suggerire il contrario. In pista siamo professionisti, fuori ognuno fa il suo percorso. E quando si gareggia per l'Italia, si è tutti dalla stessa parte. Chi mi conosce sa che in pista do tutto per l'Italia e per la squadra. Domani torno a fare quello che so fare meglio. gareggiare".
