Maradona, nuovo processo a un anno dallo scandalo: si riapre il caso sulla morte del "Pibe de Oro"

Maradona, un idolo a Napoli
Maradona, un idolo a NapoliREUTERS/Daniele Mascolo

Dopo lo scandalo che ha annullato il primo procedimento, la giustizia argentina rilancia il caso Maradona. Nel nuovo processo saranno ascoltati circa 120 testimoni per fare luce sulle responsabilità dell’équipe medica. La procura cambia strategia ma ribadisce: “Nessuna impunità per i responsabili”.

Lo scandalo che ha fatto naufragare il primo processo nel maggio 2025, legato a una delle giudici, coinvolta in un documentario clandestino sul caso, ha reso nulle 20 udienze e cancellato 44 testimonianze raccolte in due mesi e mezzo.

Il secondo procedimento, che vedrà la deposizione di circa 120 testimoni, cercherà di stabilire le responsabilità dell’équipe medica di Maradona, ma con un nuovo approccio da parte della procura.

"Il processo fallito e il fatto che le difese abbiano conosciuto i nostri metodi ci ha costretti a cambiare strategia, ma restiamo determinati a impedire che i responsabili restino impuniti", ha dichiarato all’AFP il procuratore Patricio Ferrari.

L’icona del calcio argentino è morta a 60 anni il 25 novembre 2020 per una crisi cardiorespiratoria e un edema polmonare, dopo ore di agonia nel suo letto in una residenza privata a Tigre, a nord di Buenos Aires, dove si stava riprendendo da un intervento neurochirurgico.

"Crudele verso la famiglia e gli imputati"

Sette operatori sanitari — medici, psicologi, infermieri — che lo assistevano all’epoca sono accusati di omicidio con dolo eventuale, un reato che implica la consapevolezza che le proprie azioni potessero causare la morte dell’ex calciatore.

Le difese sostengono che sia deceduto per cause naturali. "Se c’è qualcosa che è stato escluso è un piano criminoso per uccidere Maradona. Continuare a sostenere questa tesi è crudele verso la famiglia e verso gli imputati", ha dichiarato domenica Vadim Mischanchuk, avvocato della psichiatra Agustina Cosachov, a Radio Con Vos.

Il processo a San Isidro, nella periferia di Buenos Aires, prevede 30 udienze, due volte a settimana, e si stima che si concluderà non prima di luglio.

La notizia della morte del campione del mondo con l’Argentina nel 1986 ha portato centinaia di migliaia di persone in strada in un lutto collettivo nel pieno della pandemia di COVID-19.

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