L'Inghilterra comincia il proprio cammino in Nations League con una delle sfide più difficili possibili: a Wembley arriva la Spagna, campione del mondo e imbattuta da 38 partite, la serie senza sconfitte più lunga mai registrata da una nazionale europea o sudamericana.
Per Thomas Tuchel sarà anche un primo banco di prova dopo un Mondiale concluso con molti rimpianti. Dall'altra parte c'è invece una Roja che negli ultimi anni ha costruito una continuità impressionante e continua a presentarsi con qualità in praticamente ogni reparto.
Una nuova epoca d'oro per la Spagna
Luis de la Fuente ha aperto un nuovo ciclo vincente per il calcio spagnolo, sostenuto da una rosa talmente profonda da offrire alternative di altissimo livello in quasi ogni posizione.
Rodri, Lamine Yamal, Pedri, Mikel Oyarzabal e molti altri: la Roja ha talento, esperienza e soluzioni diverse in ogni zona del campo.
Tuchel, però, non parte battuto. Prima del Mondiale negli Stati Uniti, l'Inghilterra aveva vinto tutte le partite di qualificazione senza subire gol e durante il torneo aveva mostrato anche momenti di grande solidità.
Proprio per questo la semifinale persa contro l'Argentina ha lasciato più di un rimpianto: l'Inghilterra aveva avuto la possibilità di giocarsi il primo grande trofeo internazionale dal 1966, ma non è riuscita a sfruttare il vantaggio costruito durante la partita.
L'Inghilterra ha vinto solo due volte contro i campioni del mondo in carica
I precedenti tra Inghilterra e Spagna raramente hanno prodotto partite bloccate.
L'ultimo doppio confronto in Nations League risale al 2018: successo spagnolo per 2-1 a Wembley a settembre, poi risposta inglese con il 3-2 a Siviglia un mese più tardi.

La Spagna resta comunque avanti nei confronti più recenti: ha vinto sei delle ultime nove sfide contro i Tre Leoni, con un pareggio e due sconfitte.
Non è favorevole all'Inghilterra neppure il dato contro le nazionali campioni del mondo in carica: soltanto due vittorie nelle ultime 13 partite, con nove sconfitte e due pareggi. Una delle due, però, arrivò proprio contro la Spagna nel novembre 2011, 1-0 a Wembley.
La sconfitta contro l'Argentina brucia ancora
La domanda principale riguarda quanto la semifinale mondiale persa contro l'Argentina sia rimasta nella testa della squadra di Tuchel.
L'Inghilterra era passata in vantaggio con Anthony Gordon, ma da quel momento aveva abbassato drasticamente il proprio baricentro, rinunciando quasi del tutto a giocare. Un atteggiamento molto diverso da quello mostrato contro il Messico, quando i Tre Leoni avevano invece imposto il proprio ritmo per lunghi tratti.
Dal gol di Gordon fino al colpo di testa decisivo di Lautaro Martinez, l'Inghilterra aveva completato appena 26 passaggi. Ancora più significativo il dato sul possesso: 11,9% in quel periodo, il valore più basso registrato dal 1966 per una squadra avanti nel punteggio per almeno dieci minuti in una partita del Mondiale.
Contro una Spagna abituata a tenere il pallone e a muovere gli avversari, la gestione di quei momenti diventerà quindi uno dei temi principali della partita.
Tuchel ha il miglior bilancio dopo 10 partite
La semifinale persa non cancella comunque il rendimento complessivo dell'Inghilterra con Tuchel.
Sotto la sua guida i Tre Leoni segnano in media 2,3 gol a partita. Soltanto Walter Winterbottom, con 2,8 reti di media, ha fatto meglio sulla panchina inglese.

Tuchel vanta inoltre la percentuale di vittorie più alta tra gli allenatori dell'Inghilterra rimasti in carica almeno dieci partite: 77%, con 22 successi, due pareggi e tre sconfitte.
Oyarzabal e Kane, gli uomini più pericolosi
L'Inghilterra dovrà fare a meno di Cole Palmer e Declan Rice, entrambi usciti dal gruppo. Le assenze aprono spazio ad altre soluzioni, con Morgan Gibbs-White tra i giocatori che potrebbero guadagnare minuti.
Wembley resta comunque un fattore: l'Inghilterra ha vinto 10 delle ultime 11 partite casalinghe e nelle cinque più recenti non ha subito gol.

La Spagna, invece, non perde una partita ufficiale dal ko contro la Scozia nel 2023. Considerando anche le amichevoli, l'ultima sconfitta risale al marzo 2024 contro la Colombia, proprio a Londra.
Da allora la Roja ha raccolto 29 vittorie e nove pareggi, arrivando anche a tre delle ultime quattro finali di Nations League. Ne ha vinta una e ne ha perse due, compresa quella del 2025 contro il Portogallo ai rigori.
Tra i protagonisti meno celebrati c'è Oyarzabal, che continua però ad avere numeri pesantissimi con la nazionale: 26 partecipazioni al gol nelle ultime 25 presenze, una serie iniziata proprio con la rete decisiva contro l'Inghilterra nella finale di Euro 2024.
Dall'altra parte, molto passerà da Harry Kane e Jude Bellingham. Il centrocampista ha segnato sette gol in dieci presenze con l'Inghilterra nel 2026, mentre Kane ha recentemente raggiunto quota 100 reti in Bundesliga con il Bayern Monaco in appena 98 presenze.
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
