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Inter, Chivu non pensa alla classifica: "Contro il Milan conta solo vincere il derby"

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ChivuFABRIZIO CARABELLI / LIVEMEDIA / DPPI VIA AFP

Il tecnico nerazzurro alla vingilia della partita più importante della stagione per i tifosi: "Serve migliore versione dell'Inter, ma anche equilibrio e determinazione".

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"Siamo pronti, consapevoli che è una partita importante per noi, per loro e per la città. È sempre una motivazione in più, dà qualcosa di speciale. Non conta la classifica, non conta niente. Conta solo essere la miglior versione e portarla a casa".

Lo dice il tecnico dell'Inter Crisitan Chivu alla vigilia del derby contro il Milan. "Sette derby senza vincere? Dobbiamo guardarla come la decima partita di campionato, senza guardare la classifica. Se non vinciamo da sette derby una domanda ce la si dovrebbe fare, ma non vuol dire che in queste sette partite i ragazzi non si siano impegnati. Dipende anche dagli episodi. Serve equilibrio e motivazione. Gli altri non ti regalano nulla".

Le probabilità di vittoria
Le probabilità di vittoriaDiretta

Dall'Inter dominante all'Inter provinciale

"Dobbiamo trovare un po' di provincialità quando non si ha la palla, fame e ordine e rimboccarsi le maniche senza avere la presunzione di pensare di avere giocatori forti che possono risolvere le cose", aggiunge il tecnico dei nerazzurri.

"L'Inter deve trovare un po' di motivazione in più, ma non deriva dal fatto che vinci o perdi, ma dal fatto che, se hai la palla, devi esaltare le tue caratteristiche. Io so cause e motivi, posso intuirli. Sono stato nello spogliatoio in condizioni simili di classifica e stagione. Ribaltando le partite, sprechi energie. Quando pensi di poter gestire, la velocità di pensiero diminuisce a livelli dilettantistici. Per fortuna l'abbiamo portata a casa, ma non è da giudicare sempre".

Chivu e il nuovo stadio

"Nuovo stadio? C'è il trabocchetto perché ci sono i sostenitori del Meazza e li capisco perché ci ho giocato dentro, però sono anche pro innovazione, di quelle cose che possono creare cose importanti per la proprietà e per gli incassi. Il mondo va avanti, senza soldi nel mondo del calcio non sopravvivi. Ben vengano le cose nuove", aggiunge Chivu parlando del progetto del nuovo Generali Stadium presentato giovedì 29 ottobre.

"Mi dispiace al tempo stesso per i malinconici come me, ma il mondo va avanti. Il nuovo può far paura all'inizio, ma poi può darti soddisfazioni. Se allenerò in quello stadio nel 2031/32? Non dico niente... mancano quattro anni. Allenare l'Inter e affrontare giudizi e pregiudizi che diventano sentenze è dura. Se cambia la cultura sportiva e arrivano i risultati avrò meno capelli bianchi e non finirò in ospedale come qualche altro mio collega... È la verità", ammette con un sorriso anche un po' amaro.

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