"Quella di Maradona è stata una morte annunciata, gli imputati lo hanno abbandonato alla sua sorte condannandolo alla morte".
Lo ha affermato oggi il pm Patricio Ferrari nella prima udienza del nuovo processo per la morte dell'astro argentino avvenuta il 25 novembre 2020, a 60 anni, durante la degenza domiciliare seguita a un delicato intervento alla testa per rimuovere un ematoma. Nella presentazione dei capi d'accusa il pm ha parlato di un "ricovero domiciliario segnato dalla crudeltà".
MARADONA, NUOVO PROCESSO A UN ANNO DALLO SCANDALO: SI RIAPRE IL CASO SULLA MORTE DEL 'PIBE DE ORO'
"Il mondo ha visto com'era il corpo di Diego dopo la morte, non hanno fatto nulla. Diego Maradona ha iniziato a morire 12 ore prima della sua vera morte, se lo avessero portato in una clinica durante quelle ore si sarebbe salvato (...) è stata un'indifferenza letale e criminale", ha affermato Ferrari.
L'autopsia ha determinato che il decesso è sopraggiunto a causa di un edema polmonare acuto secondario provocato da insufficienza cardiaca. Il suo cuore pesava 503 grammi, il doppio del peso normale, e presentava cardiomiopatia dilatativa e grave accumulo di liquidi (anasarca) negli organi e nel corpo.
