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Francia, Rabiot fa infuriare lo staff di Zidane: "Ci ha messo troppo a scaldarsi"

Adrien Rabiot
Adrien RabiotALEX NICODIM / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il centrocampista del Milan è entrato soltanto all'88' nella sfida vinta 4-1 dalla Francia contro il Belgio. In precedenza, il suo riscaldamento avrebbe irritato i collaboratori di Zidane, mentre in Francia si apre il dibattito sul suo futuro da titolare.

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Adrien Rabiot si trova al centro delle discussioni dopo il primo raduno della Francia targata Zinédine Zidane. Il centrocampista del Milan ha trovato poco spazio nella sfida contro il Belgio e, secondo quanto raccontato da RMC, anche il suo ingresso in campo avrebbe provocato il malumore dello staff del commissario tecnico.

La serata dello Stade de France, conclusa con il netto successo per 4-1 della Francia in rimonta, ha così alimentato nuovi interrogativi sul ruolo del 31enne nel nuovo corso della nazionale. Rabiot è entrato soltanto all'88' minuto, prendendo il posto di Eduardo Camavinga, ma prima di scendere in campo avrebbe fatto attendere più del previsto i collaboratori di Zidane.

Il riscaldamento sotto accusa

A raccontare quanto accaduto nei minuti precedenti all'ingresso del centrocampista è stato Jean-Louis Tourre, telecronista della partita per RMC. Durante la trasmissione After Foot, il giornalista ha riferito che Rabiot avrebbe completato il riscaldamento con estrema lentezza, irritando lo staff francese proprio mentre la squadra aveva bisogno di preparare rapidamente il cambio.

"Si è scaldato a ritmo lentissimo, non aveva gli scarpini pronti. La cosa ha fatto infuriare lo staff della nazionale francese, che non riusciva a capire perché ci mettesse così tanto a scaldarsi".

L'ex Juventus e attuale giocatore del Milan ha poi fatto il suo ingresso a pochi istanti dal terzo gol francese, realizzato da Michael Olise, finendo anche per essere coinvolto nell'azione che ha portato al definitivo 4-1. Un contributo arrivato nel finale, ma che non è bastato a spegnere le perplessità sul suo peso nelle gerarchie di Zidane.

Anzi, al termine dell'incontro è stato lo stesso commissario tecnico a salutarlo per primo a bordo campo, in un'immagine che ha accompagnato una serata nella quale il centrocampista è comunque rimasto al centro dell'attenzione.

Rabiot non è più un titolare

A rendere ancora più significativo l'episodio è il rendimento di Rabiot nel primo raduno della gestione Zidane. Quello che per anni era stato un punto fermo della Francia di Didier Deschamps sembra infatti aver perso parte delle proprie certezze nel nuovo corso.

Rabiot era partito dall'inizio contro la Turchia, sfida vinta 1-0, e contro l'Italia, terminata 1-1. A Bruxelles, invece, Zidane aveva scelto di lasciarlo in panchina nel successo per 1-0 sul Belgio, prima di concedergli appena una manciata di minuti nella gara successiva.

Una situazione che, secondo Daniel Riolo, potrebbe preludere a un cambiamento più netto nelle scelte del commissario tecnico. L'editorialista di After Foot ritiene infatti che sia arrivato il momento di rivedere il ruolo del centrocampista del Milan.

"Bisogna voltare pagina con Rabiot, inserire Da Cunha davanti alla difesa e Camavinga come mezzala".

Il tema, dunque, non riguarda soltanto un riscaldamento giudicato troppo lento. Dietro l'episodio si intravede una questione più ampia: Rabiot dovrà riconquistare spazio e centralità nella Francia di Zidane, oppure il nuovo commissario tecnico è già pronto a ridisegnare il centrocampo senza considerarlo più una presenza intoccabile?

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