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Fiorentina, Vanoli furioso dopo il ko: "Dopo un episodio negativo ci spegniamo per 5-6 minuti"

Paolo Vanoli
Paolo VanoliGIUSEPPE MAFFIA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Vanoli difende la prestazione della Fiorentina nonostante il ko con il Como, ma punta il dito sui blackout dopo gli episodi negativi. Poi rivela: "Sul 2-2 ci hanno detto che il software non funzionava".

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La sconfitta contro il Como lascia a Paolo Vanoli soprattutto rabbia e rimpianti. Il tecnico della Fiorentina salva buona parte della prestazione dei suoi, ma individua con chiarezza il problema che continua a frenare la squadra: la difficoltà nel reagire agli episodi negativi senza perdere lucidità.

"Oggi i ragazzi hanno dimostrato ancora una volta il loro valore. Bisogna aver pazienza nel portare avanti un gruppo così. Oggi abbiamo visto del bel calcio nel corso dei primi 30', poi la partita è stata cambiata da un episodio", ha spiegato.

Il momentum del match
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È proprio ciò che accade immediatamente dopo gli errori a preoccupare maggiormente Vanoli: "Quello che mi dà fastidio di questo gruppo è che dopo un episodio negativo la squadra si spegne per 5-6'. Oggi sono arrabbiato sia per i gol presi che per i gol che ci siamo mangiati, ma questa squadra va sostenuta perché ha fatto un'ottima partita contro una grande squadra".

"Buttiamo via prestazioni con gol presi con facilità incredibile"

Nessun tentativo di nascondere la preoccupazione, anche perché per Vanoli la crescita passa proprio dalla capacità di trasformare il buon gioco in risultati: "Se sono preoccupato? Non mi vedrete mai rilassato. Io ho sempre la paura, e ai ragazzi lo devo insegnare. Le qualità ci sono, vanno concretizzate".

Il tecnico è tornato anche su quanto accaduto dopo la rimonta viola: "Siamo stati bravi a riaprirla, poi sul 2-2 ci hanno detto che il software non funzionava. Da allenatore sono arrabbiato perché buttiamo via delle prestazioni con gol presi con facilità incredibile a difesa schierata".

La strada indicata resta comunque una sola: "Dobbiamo migliorare, però i ragazzi devono capire che solo giocare così e il lavoro ci possono portare fuori".

Vanoli chiede mentalità

L'allenatore ha poi allargato il discorso alla costruzione della squadra e ai tempi necessari per trovare continuità: "L'anno scorso quella Fiorentina ci ha messo più di due mesi a diventare squadra. Sono tante le cose da risistemare e su cui lavorare".

Per Vanoli serve soprattutto crescere dal punto di vista mentale: "Ai ragazzi va insegnata un po' di mentalità, che non si compra ma che si guadagna col lavoro. Ci arriverò a tirargliela fuori. Ma la società ha detto che la squadra vuole costruirla per il futuro".

In chiusura, il tecnico è tornato anche sull'episodio che precede il primo gol del Como, con il contatto tra Milla e Goncalves non sanzionato. Vanoli non cerca però alibi: "Dopo un episodio non si può uscire dalla partita. È normale che l'arbitro abbia fatto proseguire ma non mi posso sentir dire 'Certi falli non li puniamo più'. La partita sulla base di questi episodi cambia e anche tanto".

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