"È stato un incontro positivo e diretto. L'occasione è stata importante, c'era una rappresentanza organica delle componenti con la possibilità di scambiare idee e riflessioni".
Così Giancarlo Abete, in corsa per la presidenza FIGC, all'uscita dall'incontro con AIC e AIAC a Roma, durato più di due ore.
"Ci sentiremo nei prossimi giorni, avendo ascoltato sia Malagò sia me faranno le loro valutazioni. Io vado avanti tranquillamente. Sono soddisfatto che si cominci a parlare dei problemi del calcio. È importante che all'interno delle componenti ci sia una riflessione che non sia solo collegata al nome".
"Le problematiche le conosciamo da anni, si è fatta una riflessione sugli scenari generali e su alcune aree collegate a delle priorità che vengono date in relazione ai programmi da presentare entro il 13 maggio - ha spiegato Abete -. Non ci sono situazioni che sono collegate a disagio di rapporti non consolidati".
"Il mio auspicio è che ci siano candidature diverse e si parta dai contenuti"
Poi, in merito a possibili riflessioni sulla propria candidatura, Abete sottolinea come "fino a che c'è una situazione collegata a termini che non sono scaduti il mio auspicio è che ci siano candidature diverse e che si parta dai contenuti e non dalle persone. Ovvio che queste ultime sono importanti, ma devono esserci idee condivise perché il problema è avere una persona che abbia capacità di trovare momenti di mediazione e di sintesi positiva", prosegue Abete.
"Sono soddisfatto che si cominci a parlare dei problemi del calcio - conclude -. È importante che all'interno delle componenti ci sia una riflessione che non sia solo collegata al nome di una persona che può dare o novità o a un'altra che dia stabilità".
