Felix Baumgartner, famoso in tutto il mondo per i suoi spettacolari salti dalla stratosfera, è morto in seguito a un incidente in parapendio a Porto Sant'Elpidio, nella provincia di Fermo, nelle Marche.
Le prime notizie indicano che l'atleta si è sentito male durante il volo e ha perso il controllo del parapendio, causando l'incidente. Secondo La Repubblica, l'atleta si è schiantato contro una piscina, ferendo una donna che fortunatamente è ora fuori pericolo. Baumgartner era in vacanza in Italia con la sua famiglia.
Un passante ha chiamato immediatamente i servizi di emergenza, ma l'intervento medico non è stato sufficiente a salvargli la vita. Era già privo di sensi e in arresto cardiaco. Secondo il quotidiano locale Il Resto del Carlino, il suo cuore si era fermato prima che l'equipaggio medico riuscisse a trasportarlo in elicottero in ospedale.
Circa due ore prima del volo, l'austriaco aveva postato una foto sui social media con il commento "c'è troppo vento". La sua morte è stata confermata dalla Red Bull, l'azienda con cui lavorava e che supporta diversi atleti di sport estremi.

Un uomo con un curriculum unico
Felix Baumgartner è passato alla storia come il primo uomo a superare la velocità del suono in caduta libera. Il suo salto dal limite dello spazio rimane uno dei risultati più spettacolari nella storia dell'esplorazione umana, dimostrando quanto lontano possano portarci la tecnologia, il coraggio e la determinazione.
Dopo questa storica impresa, l'austriaco si ritirò dagli sport estremi e si dedicò ad altri hobby. È diventato un pilota di elicotteri specializzato in missioni di soccorso e di emergenza, attività che considerava la sua vera vocazione.
Ha anche partecipato a conferenze motivazionali ed eventi di divulgazione scientifica, dove ha condiviso le sue esperienze con le giovani generazioni di avventurieri.
