Con la separazione dal suo attuale coach Darren Cahill, si apre una nuova "era" per Sinner che per sostituirlo ha ingaggiato Magnus Norman, che si unirà al team dal prossimo mese.
Un nome poco altisonante rispetto ai tanti fatti, ma che per chi è dentro al mondo tennis rappresenta più di una garanzia. Ne ha parlato Andy Roddick nel suo podcast "Served with Andy Roddick".
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Il lavoro con Robin Söderling
"Vorrei sottolineare questo: Magnus Norman è probabilmente uno dei migliori coach al mondo, al pari di Cahill e pochi altri", il commento lapidario dell'ex numero 1 statunitense.
"Eppure - aggiunge Roddick - negli ultimi quindici anni, il suo nome è stato raramente menzionato, il che rappresenta una vera ingiustizia."
Per comprendere appieno la bravura di Norman, bisogna tornare al suo lavoro con Robin Söderling.
Dice Roddick: "Ha scelto Robin Söderling, che era un ottimo giocatore, ma che si aggirava intorno alla ventesima posizione nella classifica mondiale. Se ricordo bene i numeri, per un certo periodo ha oscillato tra la quindicesima e la trentacinquesima posizione. E lo ha trasformato in un giocatore capace di battere Rafael Nadal al Roland-Garros, di raggiungere due finali consecutive a Parigi e di diventare un vero incubo per i suoi avversari per tre anni, prima che infortuni e problemi di salute prendessero il sopravvento".
"Passare dalla posizione numero 30 alla numero 3 o 4 del mondo: ecco cosa è riuscito a fare con Söderling", dice Roddick.
Soderling non ha mai vinto Slam ma è arrivato in finale al Roland Garros due volte, nel 2009 e nel 2010, sconfitto prima da Federer, poi da Nadal. In quegli anni riuscì ad arrivare anche ai quarti di finale di Wimbledon (2010) e degli US Open (2009, 2010).

Gli Slam con Stan Wawrinka
Non solo Robin Söderling, ma anche una leggenda come Stan Wawrinka ha beneficiato della cura Magnus Norman. Dice Roddick: "Stan era già un ottimo giocatore. Aveva forse raggiunto la decima posizione nella classifica mondiale, prima di scendere intorno alla trentesima, per poi risalire fino alla venticinquesima posizione, e Norman riuscì a trasformarlo in un campione capace di vincere tre titoli del Grande Slam".
Lo svizzero vinse infatti l'Australian Open nel 2014, il Roland Garros nel 2015 e gli Us Open nel 2016.

Risultati così lampanti che lo statunitense si chiede: "Com'è possibile che questo coach non sia sistematicamente il primo nome che viene in mente quando si parla dei migliori strateghi del circuito negli ultimi vent'anni? Dovrebbe esserlo".
"Per Sinner è una scelta ovvia. Siamo tutti degli sciocchi per non averci pensato prima, in tutto questo tempo", conclude Roddick.
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