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Violare Bologna sfidando a testa alta gli Azzurri - freschi di un 4 a 1 rifilato ai suoi a domicilio sul terreno di Bursa - per tenersi stretta la panchina della Turchia.
Sa di 'ultima spiaggia', per Vincenzo Montella, la partita in programma domani al Dall'Ara contro un'Italia dal morale a mille rigenerata - dopo il passo falso iniziale con il Belgio a Roma - dal largo successo proprio in terra turca e dal brillante pareggio strappato alla Francia sull'erba dello Stade de France.
Una gara - da affrontare, per giunta, senza gli squalificati Arda Guler e Baris Yilmaz oltre ai lungodegenti Calhanoglu e Yildiz - in cui l''Aeroplanino' ha tutta l'intenzione di vendere cara la pelle così da allontanare le richieste di dimissioni, urlate dai tifosi dagli spalti di Bursa e adombrate dalla stampa turca, dopo sei sconfitte nelle ultime cinque partite, addirittura tre consecutive nei tre incroci di Nations League con Francia, Italia e Belgio chiusi con un gol fatto e otto subiti.

"Non siamo contenti, vogliamo vincere, competere, confrontarci a questo livello. - osserva Montella nella conferenza stampa della vigilia -: a parte il primo tempo con l'Italia le partite sono state equilibrate. È tutta esperienza che stiamo facendo non siamo abituati a fare quattro gare di fila a queto livello. Siamo motivati, curiosi di confrontarci e desiderosi di fare risultato dopo avere giocato alla pari in quasi tutte le partite".
A soli sei mesi dalla storica qualificazione ai Mondiali - ottenuta a distanza di 24 anni dall'ultima presenza in Corea e Giappone nel 2002 - per l'ex allenatore di Roma, Fiorentina e Milan passato in fretta da 'eroe' a responsabile del tracollo sportivo, la strada è tutta in salita. E non priva di critiche.
Problema offensivo
"Le dinamiche del calcio le conosco perfettamente - ammonisce l'allenatore turco - sono abituato e le critiche le posso accettare: non accetto le critiche illogiche che non occupano nemmeno l'1% delle mie energie mentre le critiche costruttive le accetto. Io - prosegue - sono l'unico allenatore, piaccia o meno, che ha portato la squadra nella Serie A di Nations League. Abbiamo assenze che per noi sono importantissime: non vogliamo perdere, ci piacerebbe fare partite competitive come fatto con la Francia e in parte con Italia e Belgio ma, inutile girarci intorno, bisogna fare gol: siamo arrivati col Belgio 42 volte in area, loro 27 in area nostra, che possiamo fare di più?".
"Ho il cuore pulito"
Quanto all'ipotesi di un suo esonero in caso di sconfitta a Bologna, il tecnico campano taglia corto. "Sono sereno - dice -: sono determinato, do sempre tutto me stesso con concentrazione, dedizione, voglia di vincere. Ho il cuore pulito - aggiunge -: sono determinato, convinto e fiducioso. Ma ho i capelli bianchi e conosco le dinamiche del calcio. Ribadisco - chiosa il mister della Turchia -: do sempre tutto me stesso con dedizione, volontà e fiducia e sono molto sereno".
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