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Nations League: la Spagna soffre ma vince come sempre, Repubblica Ceca ko 3-1

Mikel Merino festeggia il gol contro la Repubblica Ceca
Mikel Merino festeggia il gol contro la Repubblica CecaREUTERS/Vincent West

La Spagna ha conquistato, con più difficoltà del previsto, la terza vittoria in altrettante giornate della Nations League grazie ai gol di Lamine Yamal, Rodri e Mikel Merino. Slama ha segnato il 2-1 che ha rimesso in discussione il successo. Alla Repubblica Ceca è stato anche annullato un gol, prima di chiudere la partita in dieci per la doppia ammonizione di Krejci.

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Se le votazioni per il Pallone d'Oro fossero ancora aperte, non ci sarebbe alcun dubbio: Lamine Yamal sarebbe il vincitore, con un margine abissale. Proprio come quello che fa la differenza ogni volta che il pallone finisce su quel magico mancino, toccato dalla bacchetta degli dei del calcio. Non è successo all'1:44 come contro l'Inghilterra, né all'1:10 come contro la Croazia. Ma chi si lamenterebbe perché ci ha messo 5:20 ad aprire le marcature contro la Repubblica Ceca?

Prima ancora che scattasse il primo minuto aveva già avuto un'occasione, ma aveva calciato male. Alla seconda, invece, non ha fallito. Tutti sapevano cosa avrebbe fatto, ma nessuno è riuscito a fermarlo. Ha preparato il mancino e ha piazzato il pallone all'incrocio dei pali di Kinsky. Un gol da Pallone d'Oro e 1-0 per la Spagna. 

La Roja era scesa in campo per divorare l'avversario. Con nove cambi rispetto alla sfida di Siviglia e con i debuttanti Fresneda e Roberto, l'intensità è rimasta la stessa, perché per De la Fuente non è negoziabile. E con essa è arrivato l'assedio alla Repubblica Ceca, impotente nel tentativo di uscire dalla propria metà campo e di vedere il pallone. Se proprio si vuole trovare un difetto, alla Spagna mancava profondità. Faceva girare il pallone senza sosta, ma senza impensierire il portiere, se non con un paio di tentativi di Baena e Pedri. 

Rodri inizia... Rodri conclude

Era successo lo stesso a Wembley e anche contro i croati. Questa volta, però, non è arrivato il pareggio. Facendo circolare il pallone da una parte all'altra, i minuti passavano mentre la Spagna cercava di logorare l'avversario fisicamente e mentalmente. Superata la mezz'ora, gli spagnoli hanno deciso che era il momento di tornare a mettere alla prova il sistema nervoso centrale della squadra di Santi Denia.

Dani Olmo e Baena ci hanno provato dalla parte centrale del limite dell'area. Ma è stato il capitano Rodri a iniziare una progressione dalla mediana, ad appoggiarsi a Olmo e, dopo una deviazione, a farsi trovare dal pallone per firmare comodamente il 2-0. 

Il momentum
Il momentumDiretta

Prima dell'intervallo sono arrivate altre occasioni per il terzo gol. Le più nitide sono state quella di un Baena onnipresente, il cui pallonetto non ha superato il portiere, e un cross-tiro ravvicinato di Lamine Yamal, che ha attraversato l'area piccola. È stato l'ultimo contributo del fuoriclasse del Barça alla partita. De la Fuente ha risparmiato lui e Baena per concedere un'opportunità a Víctor e Yéremi Pino.

Più di uno spavento

Con un po' più di disordine dopo il rientro dagli spogliatoi, la Spagna non era più la Spagna. Ha faticato a entrare in ritmo, forse pensando a risparmiare qualche energia per la prossima partita. E se continuava a gestire il possesso senza correre particolari rischi, cominciavano comunque a vedersi delle crepe in difesa. Raya ha dovuto intervenire con le mani per la prima volta, in seguito a un piccolo parapiglia in area appena ripreso il gioco. E se anche Roberto ha potuto togliersi la soddisfazione del primo tiro con la nazionale maggiore, l'impressione non era buona. 

La conferma è arrivata quando si è passati dal possibile 3-0 di Yéremi Pino al volo al 2-1 di Slama, dopo una buona azione corale. Il terzino non ha tremato quando si è trovato vicino al gol e ha incrociato il pallone alle spalle di David Raya.

Dopo il gol, la squadra di Santi Denia ha preso coraggio e ha iniziato a crederci. Sono stati i momenti peggiori per i campioni del mondo. Tanto che sono arrivati persino a festeggiare il pareggio per alcuni secondi, dopo un clamoroso errore di Raya, che non ha spazzato all'indietro tentando di tenere il pallone. Gli è sfuggito e l'avversario ha potuto calciare a porta vuota. Per fortuna, l'azione era già stata annullata per un fallo precedente su Le Normand. 

Dopo quel brivido, la Spagna ha reagito, Krejci è stato espulso e Mikel Merino, dopo una grande galoppata di Víctor, è ricomparso nel finale, al minuto 89, per mettere il sigillo su una nuova vittoria. 

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