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La rinascita di João Félix grazie a Jorge Jesus: l'ex Milan è tornato ai vertici in Europa

Con Jesus ct, Félix ha già segnato tre gol nella Nations League
Con Jesus ct, Félix ha già segnato tre gol nella Nations LeagueSebastian Elias Uth/Ritzau Scanpix via REUTERS

Per anni, João Félix è sembrato condannato a vivere tra ciò che aveva promesso di essere e ciò che era riuscito effettivamente a dimostrare. Ora, con il Portogallo pronto ad affrontare nuovamente la Norvegia nella Nations League e dopo una stagione di consacrazione all'Al Nassr sotto la guida di Jorge Jesus, il nazionale portoghese sta vivendo uno dei momenti migliori della carriera e cerca di dimostrare di avere ancora un posto tra i grandi del calcio europeo.

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Sono passati più di sette anni da quando João Félix scese in campo per la prima volta all'Estádio do Dragão, dove segnò e contribuì alla vittoria del Benfica, allora allenato da Bruno Lage.

All'epoca, l'attaccante era indicato come una delle più grandi promesse del calcio mondiale. All'orizzonte si intravedeva anche la lotta per il Pallone d'Oro con coetanei come Mbappé. Gli anni, però, sono passati e João Félix è rimasto quasi sempre soltanto questo: l'etichetta di una promessa rimasta incompiuta, che sembrava essersi persa per sempre negli angoli del calcio arabo.

L'investimento dell'Atlético Madrid fece notizia e mise fin da subito il peso della responsabilità sulle spalle di Félix. Le dichiarazioni del nazionale portoghese non hanno mai mostrato una mancanza di fiducia, ma il suo percorso nel calcio europeo ha sempre lasciato a desiderare.

La carriera di Félix
La carriera di FélixDiretta

Nel curriculum dell'internazionale portoghese, che ha vinto la Liga con l'Atlético, figurano esperienze in club come Chelsea, Barcellona e Milan. Il suo percorso, però, ha seguito quasi sempre lo stesso copione.

Durante l'estate, Félix ha fatto parlare di sé alla stampa ed è finito per trovare una nuova direzione per la propria carriera, dopo un rapporto con Simeone caratterizzato da pochi momenti positivi che lo aveva progressivamente allontanato dal Metropolitano. Le prime partite lasciavano ben sperare, con gol e giocate tecniche alla portata di pochissimi, ma i mesi passavano e il portoghese è finito nel dimenticatoio, fino a cambiare nuovamente club.

In questo girovagare che è stata la vita calcistica di Félix, la tappa in Arabia Saudita è arrivata presto, ma non è stata sorprendente. A 25 anni l'attaccante aveva ancora molto da dare, ma dopo tante esperienze fallimentari e la pressione a cui era sottoposto ogni stagione, è stato naturale che accettasse i milioni arabi per giocare al fianco di Cristiano Ronaldo ed essere allenato da Jorge Jesus. Tuttavia, in modo del tutto inaspettato, è proprio lì che la sua carriera ha ritrovato la giusta direzione.

Félix sta brillando all'Al Nassr
Félix sta brillando all'Al NassrREUTERS/Ibraheem Abu Mustafa

Il miracolo di Jesus

Non è stato sorprendente constatare che la qualità di João Félix sarebbe emersa nel calcio arabo. Ma questo non era mai stato il problema del portoghese.

Nel calcio europeo, pochi possiedono le qualità tecniche dell'ex Benfica, un talento straordinario nel primo controllo e nel rapporto con il pallone. Il problema di Félix, però, è stato spesso riuscire ad abbinare con continuità queste qualità al proprio atteggiamento in campo.

I numeri di Félix nella scorsa stagione
I numeri di Félix nella scorsa stagioneDiretta

In un campionato in cui il calcio poteva sembrare fin troppo semplice per un giocatore come João Félix, essere guidato da un allenatore esigente e metodico come Jorge Jesus è stato un passaggio importante per rilanciare un giocatore ancora in tempo per dimostrare il proprio valore in Europa.

Il portoghese è stato molto critico nei confronti degli allenatori che spesso decidevano di schierarlo sulla fascia sinistra, restringendo così gli spazi di un giocatore che ha bisogno di libertà per esprimere il proprio calcio. Per questo, il 4-4-2 del nuovo commissario tecnico della nazionale si è adattato alla perfezione alle caratteristiche di João Félix.

Con Jorge Jesus ha assunto il ruolo di seconda punta e, alle spalle di Ronaldo, ha preso in mano il calcio saudita, trascinando l'Al Nassr al tanto desiderato titolo con 26 gol e 18 assist nella stagione 2025/26.

Félix e Ronaldo guidano l'attacco dell'Al Nassr
Félix e Ronaldo guidano l'attacco dell'Al NassrREUTERS/Ibraheem Abu Mustafa

Più dei numeri, l'impiego di Félix in una posizione più centrale gli ha permesso di tornare a muoversi in diverse zone dell'attacco e di partecipare con maggiore continuità alla costruzione del gioco. La libertà di avvicinarsi a Ronaldo, cercare spazi tra le linee e farsi vedere nei pressi dell'area ha dato al portoghese il contesto ideale per riportare al centro del progetto le sue qualità migliori.

I migliori numeri della carriera sono stati quindi la prova della continuità tanto desiderata da Félix e dai club che lo hanno ingaggiato, convinti che il talento del giocatore avrebbe fatto la differenza, indipendentemente dal modulo e dall'allenatore.

La difficoltà è diventata un'altra: capire se questo rendimento potesse essere trasferito in un contesto di maggiore exigência. Il Mondiale 2026 ha fornito alcuni segnali positivi, con Félix in evidenza in un percorso portoghese al di sotto delle aspettative, ma ha anche dimostrato che il contesto collettivo e l'impiego del giocatore continuavano a influenzarne il rendimento. Ancora una volta, Jesus è comparso per rafforzare il miracolo.

La nazionale di Félix

Non lo è ancora, ma potrebbe diventarlo molto presto. Negli ultimi 20 anni, il Portogallo è sempre stato la nazionale di Cristiano Ronaldo, anche dopo l'emergere di giocatori come Bernardo Silva, Bruno Fernandes e, più recentemente, Vitinha e Diogo Costa. Ora, però, con l'addio di CR7 sempre più vicino a diventare realtà, João Félix può assumere un ruolo di primo piano nel ciclo che sta per iniziare.

I primi segnali difficilmente avrebbero potuto essere più positivi. Oltre ai tre gol in tre partite, uno dei quali da subentrato, Félix ha messo le proprie qualità al servizio della squadra e il Portogallo ha giocato, a tratti, il suo miglior calcio degli ultimi anni.

Il fatto di aver segnato per la prima volta da quando è arrivato in nazionale in tre partite consecutive è un ulteriore segnale della continuità che gli è mancata in diversi momenti della carriera. Allo stesso tempo, il rendimento recente aiuta a spiegare perché la porta dell'Europa possa tornare ad aprirsi, nonostante i dubbi ancora esistenti sulla capacità di Félix di mantenere questo livello in un contesto di maggiore exigência.

La prestazione di Félix contro la Norvegia
La prestazione di Félix contro la NorvegiaDiretta

In appena un anno, Félix ha dimostrato di essere troppo forte per il calcio arabo. Ora, però, è con il Portogallo e, per il momento, nella Nations League, che può accumulare argomenti per tornare nel mirino dei principali club. Non solo per tornare a giocare in Champions League, ma anche per conquistare i trofei che finora sono sfuggiti alla sua carriera. Riuscirà Jesus a compiere anche questo miracolo?

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