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Inacio non convocato e Tresoldi con la Germania Under 21, Mancini sta rischiando grosso

Samuele Inacio
Samuele InacioREUTERS/Jennifer Lorenzini

Il commissario tecnico azzurro deve guardarsi bene dal non perdere l'occasione di dare al figlio di Inacio Pia lo spazio giusto per evitare un possibile ritorno del Brasile. Mentre per l'italo-tedesco, sembra tutto più complicato

Per fare la rivoluzione, non servono solo idee nuove, ma anche menti nuove. O, nel caso dell'Italia, calciatori giovani che possano portare freschezza in campo. La mancata convocazione di Samuele Inacio da parte di Roberto Mancini per la partita persa per 0-2 in casa contro il Belgio ha confermato che in ambito tricolore si ha paura di fare esperimenti. O meglio, non se ne fa più di uno a partita. Perché schierare Alessandro Romano in faccia a Kevin De Bruyne è stato un azzardo, mentre puntare sul talento del Borussia Dortmund anche a match iniziato è sembrato ancora meno opportuno.

Il 18enne nato a Bergamo, tuttavia, è uno dei pochi a disposizione di Roberto Mancini capace di saltare l'uomo e creare giocate dal nulla. Ma nonostante i suoi guizzi che da mesi si susseguono al Signal Iduna Park, è stato messo da parte. Il suo caso e quello di Nicolò Tresoldi sono i più spinosi per un'Italia costantemente alla ricerca di un definitivo cambio di passo dopo anni di mediocrità. Ma se il primo è stato per ora in qualche modo opzionato, il secondo non ha voluto ancora scegliere. Giustamente.

Tra azzurro e verdeoro

"Ho scelto gli azzurri perché mi sento italiano. Ho sempre giocato con la Nazionale fin dalle giovanili, e il mio più grande sogno è quello di vincere un Mondiale con l'Italia. Le mancate qualificazioni del passato sono una motivazione in più: l'obiettivo è far rivivere emozioni importanti agli italiani". Queste le parole dell'attaccante figlio di Pia nell'ultima intervista a Rivista Undici. Le emozioni, per ora, non si sono ancora viste, così come non si è visto lui vestire l'azzurro.

Secondo la nuova regola FIFA, infatti, un calciatore in possesso di doppia cittadinanza può cambiare Nazionale maggiore a patto di aver disputato al massimo tre partite con la sua prima selezione. Questo significa che, in caso non dovesse fare anche solo un'apparizione in ognuno degli incontri in programma in questa prima fase di Nations League con l'Italia, il Brasile potrebbe ancora tentarlo. Il suo idolo indiscusso è Neymar, e la possibilità di vestire la maglia verdeoro rappresenterebbe qualcosa di stimolante per un talento che palla al piede sembra più carioca che bergamasco.

Le ultime valutazioni di Inacio
Le ultime valutazioni di InacioFlashscore

Cuore a metà

"Italia o Germania? Ci sto riflettendo ed è un 50 e 50, entrambi i Paesi significano tantissimo per me. Non sceglierei gli azzurri solo perché mio padre è italiano, io stesso sono nato e cresciuto lì. Per ora indosso con orgoglio la maglia della Germania e voglio giocare gli Europei U21, poi si vedrà". Così ha detto, rigorosamente in tedesco, Tresoldi in una delle conferenze stampa di questi giorni dopo aver risposto alla chiamata del tecnico Antonio di Salvo, anch'egli italiano di origine.

Dopo aver ben figurato agli Europei U21 del 2025 in Slovacchia, dove aveva confessato a Flashscore di avere come idolo Filippo Inzaghi ma di non avere avuto mai contatti con le nazionali giovanili italiane, il centravanti del Bruges sta vivendo un momento di auge. Il suo fiuto del gol ha già portato il Club Brugge a vincere il torneo belga l'anno scorso, e nelle prime nove partite di quest'anno ha segnato cinque reti.

Le ultime valutazioni di Tresoldi
Le ultime valutazioni di TresoldiFlashscore

Con un Pio Esposito che ancora deve fare il salto definitivo di qualità e un Moise Kean che può giocare anche sulla fascia destra, il nativo di Cagliari potrebbe essere un candidato importante per la nazionale del futuro. Ma, ha fatto capire che deciderà dopo il luglio del 2027, anche perché sulla panchina della Germania siede un certo Jurgen Klopp, il cui carisma è oggigiorno impareggiabile.

Sia nel caso di Inacio sia per quanto riguarda Tresoldi, l'Italia dovrà giocare d'anticipo e anche d'astuzia. Perdere anche solo uno dei due sarebbe non solo un potenziale buco nell'acqua ma anche sintomo di scarso appeal. E, visti i tempi che corrono, sarebbe la conferma del fatto che nella nazionale azzurra si continua a vivere del passato, senza guardare al futuro.

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