Il Consiglio Federale ha aperto una svolta significativa nella gestione delle iscrizioni ai campionati professionistici, mettendo in atto l’articolo 49 delle Noif (Norme Organizzative Interne Federali). La modifica più rilevante riguarda il meccanismo di sostituzione in Serie B: da questo momento, se una squadra promossa dalla Serie C non dovesse possedere i requisiti necessari per l'iscrizione, il suo posto non sarà più assegnato alla prima delle retrocesse dalla serie cadetta, bensì alla seconda avente diritto della Serie C.
Un cambio di paradigma che premia il merito sportivo della categoria inferiore rispetto alla conservazione del diritto di chi è appena retrocesso.
Riammissioni e nuovi criteri
Parallelamente, la Federazione ha inasprito le norme della Serie C per garantire maggiore stabilità al sistema. Qualora una società avente diritto non presenti la domanda di iscrizione o non soddisfi i requisiti economici (come il pagamento delle tasse o la presentazione delle garanzie fideiussorie), le squadre retrocesse in Serie D potranno presentare immediatamente domanda di riammissione.
Si tratta di un taglio netto con il passato, quando veniva concessa maggiore elasticità alle società inadempienti, a scapito della certezza dei tempi per chi sperava nel rientro tra i professionisti.
Infine, per quanto riguarda i ripescaggi derivanti da eventuali domande respinte, il Consiglio Federale ha confermato per la stagione 2026-2027 il principio di alternanza nelle priorità.
La graduatoria vedrà in prima linea l'inserimento di una nuova seconda squadra di Serie A, seguita, nell'ordine, da una società di Lega Pro, una di Serie D e, infine, da un’eventuale seconda squadra di Serie A iscritta nel massimo campionato dilettantistico. Un insieme di criteri che, secondo le intenzioni della FIGC, dovrebbe incidere positivamente sulla trasparenza e sulla composizione finale dei campionati nazionali.
