Portanova, i giudici confermano in appello i 6 anni di reclusione per violenza sessuale

Manolo Portanova
Manolo PortanovaLuca Diliberto / LaPresse / Profimedia

È stata confermata la pena richiesta dalla Procura per il 25enne centrocampista offensivo della Reggiana, che era era stato condannato in primo grado nel 2021 per una violenza di gruppo ai danni di una studentessa, avvenuta in un appartamento di Siena nella notte fra il 30 e il 31 maggio 2021

Dopo che il 3 marzo il sostituto procuratore generale Sergio Affronte aveva chiesto la conferma della condanna a sei anni di reclusione per Manolo Portanova e per lo zio Alessio Langella, imputati per violenza sessuale di gruppo, i giudici questo giovedì si sono ripetuti anche in secondo grado.

La Procura si era opposta al rinnovo dell'istruttoria dibattimentale, ritenendo inutile un'ulteriore audizione di imputati e vittima, visto che erano già stati ascoltati più volte nel corso del procedimento.

Lato sportivo, a inizio 2024 la Corte d'Appello della FIGC aveva congelato la decisione disciplinare in attesa della sentenza definitiva, permettendo così al calciatore di continuare a scendere in campo, tra le polemiche. Una scelta che ora tornerà sicuramente al centro del dibattito dopo la conferma della Corte.

Il giocatore dopo la sentenza: “È assurdo, sono 5 anni che sto vivendo una situazione incredibile, sono innocente e ho portato le prove. Non mi fermerò perché credo nella giustizia”. L'avvocato Gabriele Bordoni ha annunciato comunque la decisione di impugnare la sentenza in Cassazione.

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