Tre mesi intensi, l'ombra dei playoff svanita contro il Catanzaro e un futuro tutto da riscrivere. Davide Ballardini interrompe la sua avventura sulla panchina dell'Avellino e lo fa a viso aperto, in conferenza stampa.
L'allenatore, che era arrivato lo scorso febbraio per sostituire l'esonerato Raffaele Biancolino con la squadra a soli tre punti sopra la zona playout, sceglie di seguire le proprie personali ambizioni professionali: "Ci siamo incontrati 10 giorni fa con la proprietà e abbiamo parlato di tante cose, dopo i playoff ci siamo rivisti e ho detto alla società che ho l'ambizione e il desiderio di tornare ad allenare in Serie A. Quindi ho fermato tutto quello che poteva essere, il direttore ci è rimasto male perché non se l'aspettava", ha spiegato chiaramente il tecnico nel corso dell'incontro con i giornalisti.

Il futuro
Smentite, per il momento, le voci su un suo imminente trasferimento: "Sirene dall'estero? Ora non c'è niente, poi fra 2-4-5 mesi si fanno altri ragionamenti. Da oggi sono un semplice tifoso dell'Avellino e di un territorio che non conoscevo e mi ha fatto innamorare in soli 3 mesi".
Ha poi concluso: "Ho conosciuto persone di altissimo spessore umano, che ci hanno accolto benissimo e ci hanno voluto bene".
